Degrado a Roma, Esposito (Pd): "Da M5S troppa presunzione e politica da fake-news"

01 settembre 2017 ore 15:37, Americo Mascarucci
Sul Corriere della Sera il giurista Sabino Cassese ha tracciato un'analisi a dir poco impietosa dello stato di Roma, evidenziando come il degrado sia aumentato con la Giunta Raggi. Cassese arriva a proporre anche delle soluzioni, compreso il commissariamento del sindaco per sgravarlo delle funzioni di rappresentanza che l'assorbirebbero troppo, impedendole di occuparsi dei problemi dell'Amministrazione. Ma soprattutto il giurista evidenzia come non sia più possibile per la Raggi scaricare le responsabilità sui predecessori dal momento che negli ultimi tempi, con il M5S al governo la situazione è peggiorata. "Noi quando abbiamo capito che Marino non era più in grado di amministrare Roma lo abbiamo mandato a casa. Non credo che i 5S ammettano il loro fallimento". Ne è convinto il senatore del Partito Democratico Stefano Esposito intervistato da Intelligonews.
Degrado a Roma, Esposito (Pd): 'Da M5S troppa presunzione e politica da fake-news'

Ha letto l'analisi del professor Cassese sul degrado di Roma? Che ne pensa?

"L'analisi di Cassese conferma una situazione molto difficile per la Capitale, gravemente precipitata verso la disperazione a causa dell'incapacità politica e del dilettantismo della Giunta Raggi, cui si aggiunge anche una buona dose di presunzione. Cassese descrive un degrado che si è andato aggravando a causa di un profondo disinteresse, che si manifesta anche con quelle che assomigliano sempre di più a delle autentiche fake-news diffuse dai canali del M5S. Mi riferisco ad interventi spot realizzati con l'intento di essere poi postati sui social e divulgati dai mezzi di comunicazione dei grillini, in cui si mostrano presunti interventi risolutivi per la città. Non è certo pulendo qualche caditoia, tappando qualche buca qua e la o svuotando un cassonetto con tanto di fotografo pronto ad immortare il tutto e metterlo in rete, che si può pensare di aver risolto il degrado di Roma. Peccato che poi la situazione reale sia quella descritta da Cassese e prima ancora da Carandini".

Cassese propone anche una sorta di commissariamento del sindaco, affidando ad una figura diversa le funzioni di rappresentanza che impedirebbero alla Raggi di occuparsi a tempo pieno dell'Amministrazione. Sarebbe una buona soluzione?

"Su questo non sono d'accordo. Ritengo che questa idea farebbe venir meno la ragione stessa per cui si elegge un sindaco a Roma. Ad impedire alla Raggi di fare bene il proprio lavoro non sono le funzioni di rappresentanza. Il problema è diverso: non si può eleggere sindaco della Capitale chi si candida solo per svolgere le funzioni di rappresentanza. A Milano Giuseppe Sala ha le stesse funzioni di rappresentanza della Raggi, eppure a nessuno è mai venuto in mente di chiedere che vi rinunci per non farsi distrarre. L'unico che forse si faceva distrarre un pò troppo dalle funzioni di rappresentanza era Ignazio Marino. Condivido invece del professor Cassese la proposta di un ordinamento speciale per Roma, anche se noi per la Capitale di leggi ad hoc ne abbiamo fatte diverse, anche con consistenti investimenti economici. L'ordinamento speciale non deve però diventare un pretesto ad uso e consumo sindaci della Capitale per fregarsene dell'Amministrazione o per gestire le risorse in modo disinvolto. Ma è una proposta a mio giudizio meritevole di essere approfondita ".

Cassese punta il dito contro il M5S sostenendo che non si possono continuare ad addossare le colpe del degrado sul passato. Eppure Raggi continua a ripetere di aver ereditato una situazione deficitaria che sta facendo fatica a governare.

"Vorrei ricordare che già in campagna elettorale un autorevole rappresentante del M5S disse che noi volevamo far vincere la Raggi a Roma per poi farla fallire. Non c'è nessun ragionamento cinico da parte nostra. Vorremmo voler anche collaborare con questa Amministrazione, ma questo ci viene impedito da una sorta di superiorità etico-morale sbandierata dai grillini che rende di fatto impossibile qualsiasi tentativo di offrire un contributo costruttivo. Vorrei ricordare che è stato il Pd a chiudere l'esperienza amministrativa di Ignazio Marino quando ci siamo resi conto che non era più in grado di dare le risposte che i romani si attendevano. Abbiamo staccato la spina a quell'Amministrazione, perfettamente consapevoli che saremmo andati incontro al rischio di una sconfitta elettorale come poi è avvenuto. Dopodiché, se è vero che anche dalla giunta Marino possono derivare alcuni problemi della città, bisogna ricordare alla Raggi che i romani hanno votato il M5S per vederli risolti, cosa che invece non sta avvenendo. Degli errori di Marino ci siamo fatti carico noi, ne abbiamo preso atto, e con grande senso di responsabilità abbiamo fatto sì che la parola tornasse subito agli elettori. I romani hanno scelto di affidarsi al M5S, e ora Raggi e company non possono dire di non poter risolvere i problemi per colpa di chi li ha preceduti. In politica si guarda avanti, mai indietro. Ed è un dato di fatto che a più di un anno dalla vittoria della Raggi il degrado a Roma è peggiorato. Nessun concreto segnale di miglioramento si è visto e temo che andando avanti di questo passo la situazione non potrà che precipitare irrimediabilmente".






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