Asse Lega-M5S, per Becchi: "Salvini fa bene. E' l'anti fattore B."

10 luglio 2017 ore 12:51, Americo Mascarucci
Renzi e Delrio bocciano il Fiscal Compact, il Patto di Stabilità europeo che dovrà essere ratificato dal Parlamento Italiano per essere incluso nei trattati europei. Trattandosi infatti di una norma di rango inferiore non contemplata nel Trattato di Maastricht è necessario che il suo inserimento venga approvato dai parlamenti degli stati membri. In Italia c'è un ampio fronte costituito da economisti ed intellettuali che da tempo sta sollecitando il Parlamento a bocciare la norma ritenuta penalizzante per la crescita economica, e ora il Pd sembra deciso a sposare questa posizione. Intanto il leader della Lega Nord Matteo Salvini apre alla possibilità di un futuro accordo con il Movimento 5Stelle su alcuni temi comuni, dall'immigrazione al Fiscal Compact passando per la moneta unica e la lotta ai vitalizi. Di tutto questo Intelligonews ha parlato con il filosofo Paolo Becchi che conosce molto bene sia la Lega che il M5S.
Asse Lega-M5S, per Becchi: 'Salvini fa bene. E' l'anti fattore B.'

Salvini apre ai 5stelle e non esclude una futura collaborazione. Ha fatto bene a fare questa mossa, oppure può rappresentare un boomerang per il leader del Carroccio?

"Certo che ha fatto bene. E' una cosa che può succedere. Il Movimento 5Stelle non farà accordi con nessuno prima del voto, questo è chiaro a tutti, ma se otterrà una vittoria zoppa e non avrà i numeri per formare una propria maggioranza in Parlamento dovrà ricercare le convergenze con altre forze. Non siamo più in presenza del Movimento 5Stelle di una volta. Prima diranno che non faranno alleanze con nessuno, poi dopo le elezioni Grillo sul suo blog scriverà che per salvare l'Italia sono costretti ad allearsi e chiederà agli iscritti di pronunciarsi in merito, trovando i soliti 4 e 5mila che diranno di sì. Salvini consapevole del fatto che Silvio Berlusconi continuerà a strizzare l'occhiolino a Matteo Renzi gli ha mandato un messaggio chiaro. Anche perché l'unico vincitore di queste elezioni amministrative è Salvini, ed è lui il leader più accreditato a guidare il centrodestra".

Quindi una mossa più orientata contro Berlusconi che a favore di Grillo?

"Berlusconi continua a non volere Salvini leader, lanciando ogni giorno un nome diverso: prima Parisi, poi Montezemolo, poi adesso Marchionne, presto avremo la Mercegaglia, poi più tardi forse anche mia nonna. Salvini non può più stare a questi giochetti sinceramente, ancora di meno dopo che le elezioni amministrative lo hanno consacrato leader. Se uscirà con un movimento nuovo fondato sul sovranismo, chiamato magari Italia Sovrana, sono certo potrà avere lo stesso successo che ha avuto il M5S nel 2013".

Ma vede la possibilità concreta che possa saldarsi questo asse Salvini-Grillo?

"Dipenderà molto dalle elezioni in Sicilia. Se Grillo a novembre vincerà le regionali siciliane allora potrà poi vincere anche le elezioni politiche, se sarà nuovamente sconfitto come è avvenuto alle ultime amministrative significherà che i 5Stelle sono ormai in caduta libera. Quando Salvini si trova un alleato come Berlusconi che come detto cambia un leader al giorno e che è disponbile a fare una legge elettorale che sembra prefigurare futuri accordi con Renzi, cosa dovrebbe fare? Ha fatto capire a chiare lettere di essere disponibile anche lui a fare accordi con altri, magari senza entrare al Governo ma assicurando un appoggio esterno, qualora in caso di vittoria i 5Stelle si trovassero sprovvisti di maggioranza. Ritengo questo futuro scenario assolutamente possibile".

Come giudica la posizione di Renzi sul Fiscal Compact? Il segretario del Pd sempre più leghista e populista?

"Renzi ormai è politicamente finito. Adesso ci dirà che i migranti sono tutti da respingere, che il Fiscal Compac deve essere eliminato e tanto altro. E' chiaro che adesso tenta di riguadagnare terreno con mosse populiste, di presentarsi come quello che non è mai stato. Ma credo che la fine del renzismo sia ormai vicina. La sfida sarà sempre di più fra globalisti e sovranisti e a questo punto bisognerà capire in che campo decideranno di giocare i 5Stelle. La Lega è sovranista e su questo non c'è dubbio, mentre Grillo e company fino ad oggi hanno sostenuto tutto e il contrario di tutto, dimostrandosi sovranisti e globalisti a fasi alterne. Forse se andassero al Governo sarebbe finalmente l'occasione buona per schiarirsi definitivamente le idee". 

 
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