Asse Lega-M5S e no Fiscal Compact, Rinaldi: "E' il ritorno dell'anima sovranista"

10 luglio 2017 ore 12:54, Stefano Ursi
Due i temi che IntelligoNews affronta con l'economista Antonio Rinaldi: il cambio di rotta sul Fiscal Compact di Matteo Renzi, che ne auspica un superamento, e le parole di Matteo Salvini, a Repubblica, sulla possibile convergenza con il Movimento 5 Stelle dopo il voto su alcune tematiche. Questioni, queste, che animano il dibattito politico italiano e prefigurano, con ogni probabilità, scenari tutti da analizzare e mettere a sistema per comprendere come le forze politiche si muoveranno nei prossimi mesi fino alla scadenza elettorale. ''Da soggetto esterno, sia al Movimento 5 Stelle che alla Lega Nord – spiega Rinaldi – non posso altro che essere ben felice di possibili alleanze, essendo io notoriamente di animo sovranista''. E sulla posizione inedita di Renzi sul Fiscal Compact: ''Quando poi ci si rende conto che siamo oltre il limite del baratro, anche loro si allineano sui vecchi cavalli di battaglia dei sovranisti: il Fiscal Compact, va detto con chiarezza, altro non è se non un'evoluzione abnorme dei Trattati Europei voluta principalmente dalla Germania''.

Asse Lega-M5S e no Fiscal Compact, Rinaldi: 'E' il ritorno dell'anima sovranista'
Antonio Rinaldi
Che pensa delle parole di Salvini su Repubblica relativamente ad una possibile convergenza con il M5S su alcune tematiche dopo il voto?

''Da soggetto esterno, sia al Movimento 5 Stelle che alla Lega Nord, non posso altro che essere ben felice di possibili alleanze, essendo io notoriamente di animo sovranista. Tutte le alleanze che portino ad un cambiamento radicale dell'attuale situazione, per me, sono da appoggiare''.

Il Movimento 5 Stelle, secondo lei, potrebbe accettare un invito di questo genere?

''Da italiano sovranista me lo auguro, poi ovviamente non essendo un appartenente al Movimento e non conoscendone i meccanismi decisionali interni non so. Nonostante vada tenuto da conto che gran parte della base del M5S si riconosce su questo tipo di pensiero''.

Renzi, nelle anticipazioni del suo prossimo libro, dice che il Fiscal Compact va superato. Voi lo dicevate da tempo e quante ve ne siete prese per averlo detto quando ''non era di moda'' per così dire.

''Questo è vero. Il problema è che quando poi ci si rende conto che siamo oltre il limite del baratro, anche loro si allineano sui vecchi cavalli di battaglia dei sovranisti: il Fiscal Compact, va detto con chiarezza, altro non è se non un'evoluzione abnorme dei Trattati Europei voluta principalmente dalla Germania per poterli cambiare ulteriormente ed essere elemento di costrizione nei confronti di alcuni Paesi, ad iniziare proprio dall'Italia. Il Fiscal Compact è un'evoluzione perversa dei vincoli esterni di Maastricht, e nessuno in questo momento è in grado di poterli ottemperare se non a danno ulteriore delle proprie economie''.

Battuta d'arresto per UE?


''Io credo che in questo momento l'Unione Europea è in una situazione di non ritorno; lo abbiamo visto, non solo sul tema economia ma anche su quello dell'immigrazione è un assoluto fallimento. Prevalgono alla fine interessi nazionali e questo significa che il progetto degli Stati Uniti d'Europa e l'unione politica sono una chimera, a cui hanno creduto solo alcuni partiti nell'ambito, che sono quelli che hanno portato al disastro i propri Paesi: quando si tratta di affrontare effettivamente i problemi, tutti si scoprono a seguire gli interessi nazionali. È stato un mantra quello dell'Unione Europea, solamente per avvantaggiarsi a livello individuale e a discapito di altri e noi ci siamo cascati con tutte le scarpe''.

#fiscal #compact #lega #m5s

autore / Stefano Ursi
caricamento in corso...
caricamento in corso...