Catalogna, Fini: "Gli indipendentisti di altri Paesi potrebbero convergere a Barcellona"

10 ottobre 2017 ore 16:04, Andrea Barcariol
E' il giorno decisivo per il futuro della Catalogna: tra poco si conosceranno le vere intenzioni di Puigdemont. Alle ore 18, infatti, è prevista la seduta dell'assemblea regionale con all'ordine del giorno la dichiarazione unilaterale di indipendenza. Madrid ha già preparato le contromosse esautorando i Mossos d'Esquadra, la polizia regionale catalana accusata di non aver fatto rispettare la legalità il giorno del referendum, e ha inviato reparti speciali della Guardia Civil. La domanda che tutti si fanno riguarda la presa di posizione decisiva del presidente catalano. Intelligonews ha chiesto al giornalista Massimo Fini un'opinione sulla vicenda.

Catalogna, Fini: 'Gli indipendentisti di altri Paesi potrebbero convergere a Barcellona'
Cosa farà Puigdemont oggi pomeriggio?

"E’ una bella domanda, io credo che loro continueranno sulla propria strada. Bisogna vedere il gioco di risposte e contro risposte, quindi la situazione può cambiare in ogni momento. Potrebbe arrivare il momento in cui intervengono le Forze Armate ma in Spagna è difficile che avvenga. E’ veramente come giocare ai dadi, è impossibile fare una previsione".

Si potrebbe arrivare allo scontro tra la polizia regionale catalana e i reparti speciali della Guardia Civil inviati da Madrid?

“Secondo me no perché i Mossos d'Esquadra hanno detto che loro rispettano la Costituzione. Se accadesse questo si arriverebbe alla guerra civile. Però se tentassero di arrestare Puigdemont ci saranno migliaia di indipendentisti davanti al palazzo del governo catalano e diventerebbe una nuova prova di forza da cui il governo spagnolo ha molto da perdere”.

A Puigdemont quanto può convenire un atto di forza dopo la fuga di imprese e banche da Barcellona e il fronte anti-secessione sceso in piazza?

"La Spagna cerca di isolare Barcellona dal punto di vista economico per convincere i catalani".

Se Puigdemont proclamerà l'indipendenza potrebbe estendersi poi il contagio?

"Lo spero, credo di sì. Si potrebbe arrivare al punto limite che indipendentisti di altri Paesi convergano a Barcellona, come durante la guerra civile che ci fu in Spagna dal 1936 al 1939. Comunque si potrebbe creare una specie di internazionale indipendentista che raccolga catalani, galiziani, baschi, scozzesi, corsi e varie altre identità culturali sparse in Europa e non solo".

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