Nord Corea-Usa, per Marco Rizzo: "La terza guerra mondiale è già iniziata"

11 aprile 2017 ore 11:33, intelligo
di Stefano Ursi

Ricostruzioni, versioni e ipotesi contrastanti sulla Siria, sull'antefatto del presunto bombardamento dell'aviazione con gas chimici e del successivo attacco americano alla base da dove sarebbero partiti gli aerei. La Siria nega, la Russia smentisce e c'è chi dice che alla fine, tutto questo, si risolverebbe in una 'baruffa', in una 'sceneggiata' nella quale Usa e Russia non avrebbero mutato posizione gli uni verso l'altra. Mentre fra Washington e Pyongyang spirano venti di guerra, con minacce reciproche e schieramento di navi. IntelligoNews su queste tematiche ha sentito il segretario del Partito Comunista Marco Rizzo.

In molti, in queste ore, lasciano intendere che sulla questione siriana in realtà la strategia di Trump non sia cambiata e che si sia trattato solo di una 'sceneggiata', e che la Russia sia ancora in sintonia con gli Usa. E che si stia discutendo di sostituire Assad con un uomo gradito ad entrambe. Secondo Lei?

''E' certo complesso entrare nel merito di una questione del genere, si possono però, in questo senso, vedere gli scenari, che sono collegati da una mappa delle risorse energetiche e del contesto geopolitico: se prendessimo la mappa del gas, del petrolio, dell'acqua e dei canali di approvvigionamento di queste grandi risorse, e la sovrapponessimo a quella delle tensioni e delle guerre presenti nel mondo, scopriremmo che la sovrapponibilità è pressoché totale. La questione è sempre quella del controllo imperialistico del mondo, che si scontra con i popoli e la loro autodeterminazione. Dall'altra parte c'è il diritto internazionale, che non esiste proprio più''.

Si spieghi meglio.

''Se ad uno Stato, al di là che sia la prima potenza del mondo, viene consentito di affermare che un altro Stato ha compiuto un crimine di guerra senza produrre alcuna prova, e poi di sferrare un attacco militare, è chiaro che la base giuridica è aberrante. A questo punto potrebbe accadere sulla stessa base con uno Stato colpito, che un suo alleato reagisca con un attacco armato e la prova sarebbe lo stesso attacco a cui reagisce. Questo non è un criterio accettabile. E lo stesso vale se una nazione terza può scegliere il gradimento o meno di un capo di Stato eletto direttamente. Dopodiché il mondo si basa sui rapporti di forza e in ogni frangente come questo io ho sempre in mente la faccia di Colin Powell che mostra la provetta delle armi di distruzione di massa e poi quando va in pensione dice che era stato costretto dalla Cia a farlo. L'Iraq non c'è più, Saddam Hussein non c'è più, e non avevano le armi di distruzione di massa. Funziona così. Uno Stato indipendente. Socialismo o barbarie, e questa è barbarie. Peraltro la cosa divertente sulla Siria è che da una parte Assad è la principale forma di attacco contro i terroristi di Isis, bombardandolo, per la proprietà transitiva, questi si rafforzano e non è un caso che nei giorni successivi ne hanno combinate di tutti i colori''.

Nord Corea-Usa, per Marco Rizzo: 'La terza guerra mondiale è già iniziata'
La Corea
Usa contro Corea del Nord. Minacce di attacco, navi schierate e contro minacce di reazione ''a qualsiasi tipo di guerra''. Ma c'è di mezzo il pericolo nucleare. Si va verso terza guerra mondiale?

''In realtà una terza guerra mondiale a bassa intensità è già iniziata. Non va dimenticato che lì si è molto vicini alla Cina, dunque non saprei come potrà andare a finire. Certo, già il solo discuterne mi fa rammentare ciò che disse Einstein: 'la terza guerra mondiale si combatterà con le armi atomiche, la quarta con archi e frecce''.

C'è il rischio di reazione a catena nel quadrante?

''Non lo so, ma sono terrorizzato solo a pensarci''.

#Pyongyang #CoreadelNord #Siria #Trump #Putin

autore / intelligo
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