Nord Corea-Usa, per Cacciari: "Si è armata per difesa. I venti di guerra da Iran e Siria"

11 aprile 2017 ore 11:50, intelligo
di Stefano Ursi

Sulla crisi siriana da più parti si sta ipotizzando un accordo fra Trump e Putin sul dopo Assad. Il dittatore di Damasco avrebbe i giorni contati e l'attacco Usa in Siria altro non sarebbe che il tassello di una strategia che America e Russia avrebbero concordato. Tutto questo mentre si acuisce lo scontro fra Stati Uniti e Corea del Nord con Trump che minaccia un attacco contro Pyongyang e i coreani che si dicono pronti ad ogni possibile conflitto. Si teme che un attacco Usa contro la Nord Corea possa spingere anche la Cina ad intervenire per riaffermare la propria egemonia sull'area. Il rischio da più parti paventato è quello di una terza guerra mondiale.
Intelligonews ha chiesto in merito un parere al filosofo Massimo Cacciari. 

Ritiene credibile l'ipotesi che lo scontro fra Usa e Russia sulla Siria possa essere una sceneggiata e che in realtà Trump e Putin abbiano concordato il tutto?

"Sono cose di cui si chiacchiera tanto senza sapere granché. Ad occhio la questione è molto seria, non è una sceneggiata. Si tratta di una guerra, magari per interposta persona, per stabilire chi avrà l’egemonia politica in quell'area. Gli equilibri della seconda guerra mondiale sono saltati con il crollo dell'Unione Sovietica. quindi in tutto il Medio Oriente, sin dai tempi della prima guerra del golfo, è in atto un confronto permanente per stabilire le aree di egemonia in una zona ultra strategica che va dal Libano all'Iran. Il conflitto è serio vede faccia a faccia Usa e Russia.
Nord Corea-Usa, per Cacciari: 'Si è armata per difesa. I venti di guerra da Iran e Siria'

Ritiene credibile che Putin e Trump possano aver concordato l'uscita di scena di Assad?

"Se si trova un’intesa fra Usa e Russia sulla crisi siriana come è auspicabile, certamente questa intesa comporterebbe la fine di Assad".

Non si corre il rischio di uno scenario iracheno anche per la Siria come avvenuto per il dopo Saddam?

"Se ci sarà un accordo fra Usa e Russia ci saranno le condizioni per una uscita di scena indolore di Assad. Se poi invece questo accordo non ci sarà allora ci troveremmo di fronte uno scenario iracheno o anche peggio. Ma del resto lo scenario iracheno in Siria c'è già. Il problema è capire se potranno esserci margini di intesa: in caso contrario ci troveremmo in una prospettiva di conflitto permanente e a quel punto dobbiamo aspettarci un altro scenario iracheno pure molto lungo".

Intanto venti di guerra spirano fra Usa e Corea del Nord. C'è chi vede all'orizzonte il rischio di una terza guerra mondiale. E' così?

"Assurdo ipotizzare una terza guerra mondiale per la Corea del Nord. La Corea si è armata e si sta armando per esigenze di difesa. E’ un regime talmente debole ed isolato che se gli Stati Uniti lo lasceranno stare si dissolverà per conto proprio. Certo, se invece vogliono forzare la situazione la Corea può essere pericolosa".

In caso di guerra fra Usa e Corea del Nord teme che il conflitto possa finire per coinvolgere anche la Cina e tutti gli altri attori dello scacchiere asiatica, Taiwan per esempio da sempre in rotta con Pechino? 

"A meno di cambiamenti radicali da parte degli Stati Uniti non vedo conflitti globali per la Corea del Nord. Il destino di Taiwan mi sembra segnato, è lo stesso di Hong Kong. Vedo invece scenari preoccupanti per il Medio Oriente. Mettiamoci un cambio di strategia nei rapporti fra Usa e Iran, mettiamoci un inasprimento del conflitto fra israeliani e palestinesi, mettiamoci la non soluzione della questione siriana davvero qui il pericolo è incombente. In quell'area molto più strategica della Corea ci sono talmente incognite che la situazione temo possa sfuggire facilmente di mano". 

autore / intelligo
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