Stupro Firenze, i sospetti di Meluzzi: "Puzza di bruciato, da indagine per intelligence"

11 settembre 2017 ore 14:00, Stefano Ursi
Sono in corso le indagini per stabilire cosa sia realmente accaduto a Firenze, nella vicenda che vede due carabinieri accusati di stupro da due studentesse americane. Le ultime raccontano di uno dei due militari che si è presentato in Procura spiegando la sua versione, ovvero che il rapporto ci sarebbe stato ma consensuale. L'altro militare, stando a quanto finora emerso, non si sarebbe ancora presentato per esporre la sua versione dei fatti. E in queste ore si legge anche di un video, di pochi secondi, che sarebbe ora al centro del dibattito per capire se possa o meno essere utile alle indagini. Su questa storia e sulle varie ipotesi emerse finora IntelligoNews ha sentito lo psichiatra Alessandro Meluzzi, la cui posizione sta scatenando un fortissimo dibattito in rete.

Stupro Firenze, i sospetti di Meluzzi: 'Puzza di bruciato, da indagine per intelligence'
Alessandro Meluzzi
Abbiamo letto su Twitter del suo scetticismo relativamente ad alcuni aspetti della vicenda di Firenze. Non sarebbe, per esempio, la prima volta che emergono video o immagini in circostanze come queste.

''Io penso che questa vicenda abbia un insopportabile puzza di bruciato. E in primo luogo perché si è costruita sulla colpevole dabbenaggine, e irresponsabilità disciplinare e deontologica di questi due militari. Io tendo a pensare, per le forme e i modi in cui questo atto sarebbe stato compiuto, che sia molto difficile parlare di uno stupro: probabilmente, per come vengono descritte le cose ma occorre attendere gli atti, parrebbe più ipotizzarsi un'induzione ad un rapporto consensuale. E circa il grado di intendere e di volere e dello stato di coscienza delle ragazze, meriterebbe avere dei dati oggettivi. Mi auguro che al momento delle visite sia stata fatta anche una valutazione del tasso alcolemico. Ma se questo non c'è si potrebbe sostenere di essere ubriachi o di non esserlo a seconda delle circostanze. Non sarebbe, peraltro, la prima volta che la solubilità del super-Io in alcol viene utilizzata per indurre delle valutazioni sulla capacità di discernimento e di intendere e volere. I due militari, e uso un'espressione forte, si sono comportati come dei co...ni, e si tratta di capire se la situazione in cui sono incorsi sia legata ad un equivoco, ad una possibile ipotesi risarcitoria successiva delle vittime oppure la terza ipotesi, la più inquietante di tutte, ovvero un atto premeditato''.

Lei ha parlato, sempre sui social, di ''effetto diversivo'' e di ''distanza un po' troppo ravvicinata a Rimini''. Che intende?

''L'effetto diversivo è avvenuto perché i grandi giornali del mainstream hanno dedicato a questa vicenda titoli a caratteri cubitali da prima pagina, direi in una dimensione superiore perfino alla strage di Rimini. Però devo dire che questo potrebbe fare parte di una modalità con cui si intendono valorizzare alcune notizie e nasconderne altre. L'ipotesi molto più inquietante e nella quale non voglio credere, come detto, è che dietro questa vicenda possa esserci un fatto preordinato, ma l'indagine che dovrebbe essere compiuta è talmente complessa e difficile che sicuramente non sarà mai possibile. Tendo a pensare che non sia una questione legata ad un fatto assicurativo: o si tratta di un evento colpevole da parte dei due carabinieri nei confronti di due giovani confuse e ubriache, e allora è un fatto che rientra nel merito della capacità del discernimento dello stato dell'altro, e un soggetto che per responsabilità non dovrebbe avere rapporti sessuali in servizio. Oppure se si possa essere trattato di un modo per colpire l'Arma e per modificare un po' una certa atmosfera in vista dello Ius Soli, questa ripeto è un'indagine da intelligence, che non credo verrà mai fatta''.

Non pensa che questa ultima ipotesi possa essere 'bollata' come fake-news?

''Le fake news sono cose che avvengono tutte in rete. Più che di questo parlerei di una vicenda reale, terribilmente reale. Ma rimane il problema di capire se dietro questa vicenda c'è è il caso, la colpa o se ci sono, come avrebbe detto Craxi un tempo, manine o manone che si sono mosse''.

#firenze #stupro #carabinieri
autore / Stefano Ursi
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