Russia, incontro Tillerson-Putin. Blondet choc: "Svolta Trump condizionata da Ivanka"

12 aprile 2017 ore 10:45, intelligo
di Stefano Ursi

Non si ferma la polemica seguita all'attacco americano alla base siriana da dove sarebbero partito il presunto attacco con i gas sui ribelli. Oggi l'attenzione si sposta sulle parole di Rex Tillerson, segretario di Stato americano, alla Russia, alla quale sostanzialmente chiede di scegliere con chi stare, se con Assad o con gli Usa. E sullo sfondo l'altro fronte della tensione, ovvero quello fra America e Nord Corea. A IntelligoNews parla il giornalista e scrittore Maurizio Blondet, secondo il quale si tratta di ''un ultimatum, una resa incondizionata. E se fosse un bluff sarebbe comunque molto pericoloso''.

Russia, incontro Tillerson-Putin. Blondet choc: 'Svolta Trump condizionata da Ivanka'
Maurizio Blondet
Lei scrive sul suo sito che quello di Tillerson alla Russia sulla Siria sarebbe un ''ultimatum'', una ''resa incondizionata''. Perché?

''Si può anche fare la faccia feroce, ma offrendo qualcosa in cambio no? Un riconoscimento, nello smembramento della Siria magari la parte che la Russia ha già liberato. Invece nulla di nulla. E l'elemento terribile e irrazionale, se fosse vero, è che la figlia di Trump Ivanka avendo visto le immagini dei bambini colpiti dai gas si sarebbe commossa e avrebbe detto 'bisogna assolutamente fare qualcosa': per quanto assurdo sia, questo potrebbe spiegare il perché in 48 ore Trump abbia preso quella decisione. Ad una figlia quando piange non gli puoi dire di no... Altrimenti quello che è successo non si spiega''.

Putin ha detto che quella dei gas in Siria è stata una provocazione e che altre ce ne saranno.

''Lo ha detto Putin e lo ha ribadito anche il delegato della Bolivia all'Onu che queste sono falsità. Su questa storia si potrebbe fare una bella inchiesta, come chiede la Russia, non mi pare una richiesta assurda, no? Invece Tillerson, che pareva l'uomo più ragionevole, amico di Putin, addirittura accusa la Russia di essere quella che ha ispirato Assad. Magari è tutto un bluff, ma anche se lo fosse sarebbe di grande pericolosità''.

La posizione dell'Italia? Mattarella si è recato in visita da Putin ma la Russia al G7 di Taormina non è stata invitata.

''Pare però, da notizie di agenzia, che Mattarella avrebbe preso abbastanza le distanze dalla posizione americana, ribadendo che fra i due Paesi deve continuare l'amicizia, che bisogna assolutamente arrivare ad un accordo per il negoziato, fare la pace e non la guerra e così via. Va comunque detto che il Presidente della Repubblica Italiana non ha potere in politica estera, a parte il caso di Napolitano''.

Facciamo un salto in Corea del Nord: Pyongyang afferma che l'escalation è colpa degli Usa: ha ragione secondo Lei?

''Beh sì, ci sono state molte provocazioni. L'esercitazione militare al confine, ad esempio, ancora prima che ci fosse Trump, con il Pentagono che segue i suoi protocolli e mette in atto le provocazioni. Io a questa storia, comunque, non ci credo tanto; la Cina ha già minacciato di intervenire prima contro la Corea del Nord. Credo che invece che abbiano bisogno di fare qualche ricatto per continuare a far durare un regime un po' buffo e ridicolo, in cui c'è però una profonda realtà e verità: avere l'atomica ti salva dagli Usa e da Israele. Che, ad esempio, da anni gestisce gli equilibri del Medio Oriente. E si vede''.

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autore / intelligo
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