Usa-Russia su Assad, Purgatori: "Giochi molto sporchi. Nessuna verifica indipendente in Siria"

12 aprile 2017 ore 11:47, intelligo
di Stefano Ursi

In Siria ''la vera tragedia è che non esiste nessun organismo indipendente in grado di verificare quel che succede. E nel caos ci rimettono solo le popolazioni civili''. Così il giornalista Andrea Purgatori, intervistato da IntelligoNews, focalizza quella che è la vera questione relativamente alla crisi siriana, ovvero la mancanza di chiarezza su ciò che è alla base dell'azione militare americana, di cui da giorni si discute e che monopolizza il dibattito. Dopo la visita del segretario di Stato Usa Rex Tillerson in Russia continuano a rimbalzare accuse di bombardamenti con gas chimici, smentite e incertezza sul futuro di Assad e della Siria: la tensione fra Usa e Russia si fa sempre più alta. E sullo sfondo la posizione dell'Italia in un contesto geopolitico che diventa ogni giorno più confuso e indecifrabile.

Usa-Russia su Assad, Purgatori: 'Giochi molto sporchi. Nessuna verifica indipendente in Siria'
Andrea Purgatori
In molti interpretano le parole di Tillerson in visita in Russia come un ultimatum: via Assad. E che si stia già preparando un'alternativa. Lei come la vede?

''Questo mi pare eccessivo, penso che gli Usa abbiano ribadito che Assad dal loro punto di vista abbia esaurito il suo ciclo e debba andare a casa. Che poi propongano un uomo che lo sostituisca mi pare piuttosto prematuro, perché Russia e Iran sono i veri alleati di Assad e comunque sono interessati strategicamente alla situazione siriana, dunque non accetterebbero una decisione americana su un'alternativa ad Assad: questo credo sia solo l'inizio di un percorso alla fine del quale si capirà cosa sarà di Assad. Che però fosse alla fine della sua storia politica in Siria era già scontato prima della storia dei gas''.

Putin conferma e ribadisce che la questione dei gas è stata una provocazione a tavolino e che se ne stanno preparando altre. Che ne pensa?

''Purtroppo in passato è già avvenuto che si siano utilizzate delle situazioni tipo quella dei gas per riuscire a forzare la mano; Erdogan, per esempio, viene imputato di essere stato dietro al bombardamento con le armi chimiche a Guta, e certamente sarebbe ben felice se la questione dei gas portasse alla defenestrazione di Assad. I giochi sono molto sporchi, ma il problema è che non esiste nessun organismo indipendente in grado di verificare quel che succede laggiù. Questa è la vera tragedia. Per cui Trump può dire una cosa, Putin un'altra e Erdogan un'altra ancora, e in questo caos chi ci rimette sono solo le popolazioni civili''.

Che posizione ha l'Italia in questa faccenda? Mattarella è stato in visita da Putin ma la Russia al G7 di Taormina non è stata invitata.

''L'Italia ha una posizione di apertura verso la Russia o perlomeno di mantenimento di un canale di comunicazione. Ma questo lo fanno molti Paesi europei: una cosa è la posizione europea globale sulla Russia e un'altra gli interessi che ogni Paese ha nell'avere rapporti commerciali e politici con Putin. Anche noi giochiamo, per così dire, due parti in commedia, perché in ogni caso sulla questione dei gas non si può dire da una parte che è stata giusta la reazione americana e dall'altra dire adesso continuiamo con il negoziato. O si fa il negoziato o c'è una risposta militare: e in ogni caso sarebbe interessante sapere esattamente cosa sia successo, cosa che ancora non lo sappiamo''.

#Tillerson #Putin #Russia #Siria #Trump #G7

autore / intelligo
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