Video hard di Trump? Sgarbi: "Film già visto. La differenza con Berlusconi che lo salva"

12 gennaio 2017 ore 13:34, Adriano Scianca
Un nuovo scandalo sessuale investe Trumo: esisterebbe un suo video con delle prostitute, risalente al 2013, anche se la notizia non è verificata. Vittorio Sgarbi, intervistato da IntelligoNews, commenta così: “La sfera privata si chiama privata perché è privata. E poi Trump tre anni fa non era un politico, quindi poteva fare i ca...i suoi”.

Video hard di Trump? Sgarbi: 'Film già visto. La differenza con Berlusconi che lo salva'

Cosa pensa dell'ennesimo scandalo sessuale che riguarda Trump?

«È una delle forme tipiche di questa instabilità democratica in cui si arriva a far cadere governi, come accaduto in Italia, per cose di questo genere. La sfera privata si chiama privata perché è privata. Quello che fa Obama con sua moglie è una cosa che riguarda lui. E se anziché la moglie è una prostituta, è sempre una cosa che riguarda lui. L'etica privata può dare dei segnali negativi all'etica pubblica, ma i due piani non dovrebbero essere sovrapposti. Ora verrà fuori questo video e sarà un ulteriore sputtanamento. Ricordo quando Berlusconi andò al consiglio di sicurezza, quando Hillary Clinton e Sarkozy volevano bombardare Gheddafi, io gli parlai e gli dissi di non dare le basi per quell'azione criminale. Il suo rapporto con il leader libico tutto faceva pensare meno che a una guerra. Essendo così debole sul piano dell'immagine per le questioni sessuali, alla fine è stato costretto a cedere. Un'inchiesta sbagliata su una materia inutile può determinare una guerra. La politica patisce una serie di deviazioni sessuali, per cui cose private entrano nella sfera pubblica. Mi pare una follia».

D'altra parte i politici non devono neanche rendersi troppo ricattabili, però. C'è questo rischio?

«Nel caso di Berlusconi, va detto che ha mostrato una serie di fragilità psicologica inutili ma molto efficaci nel farlo cadere e portarlo alla guerra contro la Libia. Il caso di Trump, invece, taglia la testa al toro: non era un politico. Lui è uno che fa il politico da un anno, noi stiamo discutendo di una cosa successa tre anni fa, quando lui poteva farsi i ca...i suoi. Anche un vescovo, prima di diventare vescovo, poteva fare il putt...ere. Lei prima di intervistarmi poteva fare il prostituto, ma io le sto parlando perché adesso lei lavora per IntelligoNews. Fidel Castro, del resto, sdogana tutti. Durante il suo governo di più di 50 anni, si è portato a letto 35mila donne. Evidentemente per un comunista la sfera sessuale non conta, come non contava per Mitterrand». 

I primi passi del Trump politico la convincono?

«Non ci sono ancora delle decisioni, ovviamente, ci sono una serie di scelte precise, tutte molto positive. Non parlare con la Cnn è un gesto potentissimo. Io non parlo con chi interpreta le cose fuori dalla realtà, l'informazione si chiama così perché informa, non perché deforma. Mi sembra che abbia fatto delle scelte molto coerenti».
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