Voucher, duro Fassina: ''Da cancellare. Costruiamo forza alternativa a sinistra''

12 gennaio 2017 ore 13:41, intelligo
di Stefano Ursi

Dopo la decisione della Consulta, che ha visto l'ammissibilità del quesito referendario relativo ai voucher, è in corso il dibattito. Riformarli o cancellarli? Quali misure economiche per far ripartire il lavoro? Ma soprattutto quale alternativa a sinistra in vista delle elezioni? A IntelligoNews parla Stefano Fassina, parlamentare e leader di SI: ''Voucher da cancellare. Alternativa a sinistra? La stiamo costruendo''.

Riportano i media il no del ministro Poletti ad un maquillage sui voucher per evitare il referendum: ci crede?

Voucher, duro Fassina: ''Da cancellare. Costruiamo forza alternativa a sinistra''
''No, non ci credo, perchè è evidente che stanno rincorrendo una realtà che non hanno capito. Dopo la valanga di no al referendum costituzionale, provenienti in particolare dal mondo giovanile, si sono resi conto. Credo invece che la strada da seguire, per il Governo, sia quella di individuare al più presto la data del voto e lasciar esprimere i cittadini. Temo che un eventuale intervento legislativo sarebbe più o meno di maquillage, mentre il quesito è molto chiaro: i voucher vanno cancellati''.

Relativamente ai voucher, cosa proponete come misura alternativa?

''L'unica misura alternativa è cambiare radicalmente la politica economica. Il Governo continua a portare avanti, in assoluta sintonia con Berlino e Bruxelles, una politica di svalutazione del lavoro mentre serve un rilancio degli investimenti pubblici, altrimenti il lavoro non si crea. Dentro questo quadro serve, come evidente, una politica macroeconomica alternativa e noi abbiamo proposto, all'inizio della sessione di bilancio, un 'fiscal compact'. Occorrono interventi mirati, eliminare il ricorso ai contratti precari nella Pubblica Amministrazione, progetti finanziati con risorse pubbliche per occupare le professionalità di centinaia di migliaia di giovani che oggi sono costretti ad emigrare''.

Secondo Lei quando si andrà al voto, visti anche gli scenari post decisione della Consulta? E poi, con Movimento 5 Stelle e Partito Democratico che ad oggi, da sondaggi, risultano le due prime forze nel Paese, c'è tempo per la presentazione di un'alternativa a sinistra?

''L'alternativa a sinistra noi la stiamo costruendo da tempo e il risultato del referendum ha reso esplicita la disponibilità di energie di uomini e donne che si sono impegnati in nome della Costituzione. Questa costruzione di una forza politica che torni a rappresentare il lavoro è in corso, peraltro, dal 17 al 19 Febbraio si terrà il Congresso di Sinistra Italiana, ma ovviamente serve altro tempo; in ogni caso riteniamo che si debba andare al più presto al voto perché, dopo il referendum, si è resa evidente a distanza fra il Parlamento e il Paese''.
autore / intelligo
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