Comunali 2017, Fedriga (LN): "Il vero sconfitto è il Pd non il M5S"

12 giugno 2017 ore 17:07, Americo Mascarucci
Il centrodestra torna competitivo nelle grandi città dove è in campo nei ballottaggi del 25 giugno, dopo il periodo del grande gelo fra Salvini e Berlusconi. E adesso da ambo le parti si guarda ad una nuova alleanza di governo con il leader del Carroccio che, dopo il fallimento delle trattative sul modello tedesco, rilancia il maggioritario. Lo conferma a Intelligonews il presidente del gruppo parlamentare della Lega Nord alla Camera Massimiliano Fedriga.

Soddisfatto dei risultati amministrativi?

"Direi proprio di sì. E’ un successo generale, con la Lega forza trainante di una coalizione vincente. Ritengo però che non sia il caso di sovrapporre questo voto ad altri, visto che in questa tornata ad essere premiati sono stati soprattutto i candidati sindaco. Il grande sconfitto credo sia il Partito Democratico, dal momento che il centrosinistra anche nei momenti di maggior successo politico del centrodestra riusciva comunque sempre a portare a casa la vittoria in quelle che erano le roccaforti sicure. Cosa che stavolta invece non è avvenuta. La loro capacità di attrarre voti non c’è più".
Comunali 2017, Fedriga (LN): 'Il vero sconfitto è il Pd non il M5S'

E sul dato del M5S?

"In verità i 5Stelle sulle amministrative non sono stati mai molto competitivi, dal momento che mancano di strutture territoriali. Hanno vinto un anno fa a Roma e Torino perché quelle elezioni furono caricate di un grande significato politico che stavolta invece non c’è stato. Quindi non mi concentrerei troppo sul risultato dei 5Stelle e analizzerei piuttosto la sconfitta del Pd. Anzi, ho come l’impressione che Renzi e company cerchino di ingagantire oltre misura le sconfitte dei grillini, per oscurare la grande vittoria della Lega e del centrodestra".

E’ vero che voi della Lega siete pronti a rilanciare il sistema maggioritario?

"Chi oggi parla di centrodestra unito e vincente non può poi proporre il sistema proporzionale, perché questo significherebbe non volere né il centrodestra unito, né vincente. Noi vogliamo il maggioritario perché crediamo nell’alleanza e vogliamo che gli accordi siano fatti prima del voto, non dopo. Diciamo no alla politica del baratto che ha caratterizzato la politica italiana da Monti in poi. Vogliamo accordi alla luce del sole e programmi chiari e convincenti con i quali presentarci al giudizio degli elettori".

Questi risultati aiutano o no a ridurre le distanze fra Salvini e Berlusconi?

"Noi della Lega siamo stati sempre concilianti e abbiamo sempre ribadito il nostro interesse a costruire l’unità del centrodestra. Speriamo che questa volontà ci sia pure da parte degli altri. Anche perché credo che a questo punto debba essere interesse di tutto il centrodestra lavorare uniti per impedire che il Pd di Renzi torni al governo, visto che i suoi risultati fallimentari sono sotto gli occhi di tutti e in ogni direzione". 


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