VACCINI OBBLIGATORI SI, Prof. Aiuti: "Prima la salute poi l'istruzione. Vanno fatti"

12 maggio 2017 ore 12:58, Andrea Barcariol
Intervistato da IntelligoNews, il prof. Fernando Aiuti, immunologo ed infettivologo, si schiera senza dubbi dalla parte di Beatrice Lorenzin nella polemica scoppiata all'interno del governo sui vaccini. La ministra della Salute ha detto di aver pronto un testo di legge con un ampliamento delle vaccinazioni obbligatorie nelle scuole trovando però, a sorpresa, lo stop della collega della Scuola, Valeria Fedeli: "Il testo va concordato, per salvaguardare il diritto allo studio". Uno scontro che ha provocato l'irritazione del Presidente del Consiglio Gentiloni.

VACCINI OBBLIGATORI SI, Prof. Aiuti: 'Prima la salute poi l'istruzione. Vanno fatti'
Professore, che idea si è fatto di questa vicenda?

"Da anni sono a favore della vaccinazione obbligatoria che già esiste per alcune malattie come tetano, poliomelite, difterite. Nel momento in cui si dimostra che l'abolizione dei certificati ha portato a una diminuzione delle vaccinazioni e a nuovi casi di infezioni da morbillo bisogna intervenire in maniera severa. In questo caso la mia risposta è: prima la salute poi l'istruzione. Sono tutte e due importanti ma io metto davanti la salute che riguarda i bambini. Quindi ha ragione la Lorenzin, la Fedeli è un'ideologa di sinistra che fa discorsi un po' strani. Servono posizioni su base scientifica, non su base politica, altrimenti si va a scapito della salute dei cittadini".

Entriamo nel dettaglio, è possibile che diventeranno obbligatori i vaccini che oggi sono raccomandati, come quelli contro il morbillo, la rosolia, il pneumococco e meningococco C.

''Sono favorevole, molti non sanno che ad esempio lo pneumococco viene fatto sull'85% dei bambini ma solo sul 5% degli anziani, certo per loro è più difficile renderlo obbligatorio ma servirebbero campagne di informazione e sensibilizzazione per far alzare questo tasso. Molti dicono rendiamoli gratuiti, ma sono già gratuiti, dal decreto di due mesi fa. Più di questo che vogliamo, la gente non li fa anche se non paga nulla".

Anche il deputato del M5S Alessandro di Battista ieri ha fatto una gaffe su twitter affermando che "la gratuità dei vaccini è più importante dell'obbligatorietà".

"Esatto, sono già gratuiti".

Come si combatte la disininformazione?

''E' un problema provocato in parte dalla rete, dove si può trovare di tutto, e dai non esperti che parlano dell'argomento mettendo in giro delle informazioni sbagliate'".

Parliamo di numeri concreti. Che rischi hanno i vaccini?

''Un rischio minimo ce l'hanno, sia riguardo la salute, la vita e le complicanze ma bisogna mettere tutto sul piatto della bilancia. Il morbillo ha un caso su 1.000 di polmonite e un caso su 10.000 di encefalite, mentre con il vaccino parliamo di un caso su un milione. Anche la poliomelite è un caso su un milione con il vaccino, mentre la poliomelite da un caso di paralisi ogni 1.000 persone infettate. Quando non c'erano queste vaccinazioni ho visto morire tanti giovani di poliomelite, ricordo ancora la mia prima notte di guardia al Policlinico di Roma: mi arrivò una bambina di 6 anni con la varicella che dopo due ore morì per encefalite da varicella senza che noi potessimo far niente. C'è gente che parla purtroppo senza sapere niente, la libertà va bene finché non lede quella degli altri".

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