Sgarbi controcorrente: "Cara Serracchiani, lo stupro era più grave se lo faceva un italiano"

12 maggio 2017 ore 16:14, Andrea De Angelis
Continuano a suscitare indignazione le parole usate da Debora Serracchiani, presidente della regione Friuli Venezia Giulia, per commentare il tentativo di stupro subito martedì scorso da una giovane di Trieste.  "La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre - aveva sostenuto  - ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza nel nostro Paese". Argomentazioni che hanno scatenato una vera e propria bufera sui social, dove #Serracchiani è anche l'hashtag più scritto su Twitter. Insomma, dopo il caso Boschi (non certo finito) un'altra grana "rosa" per il segretario Renzi. IntelligoNews ne ha parlato con Vittorio Sgarbi...

Sgarbi controcorrente: 'Cara Serracchiani, lo stupro era più grave se lo faceva un italiano'
Come commenta le parole di Serracchiani? 
"Sono convinto che vada perdonata. La frase, che sembra un po' leghista, accentua l'aggravante di essere extracomunitario rispetto al reato. Il reato è quello che tu fai, prescinde da chi lo compie. Le attenuanti sono un'altra cosa. La Procura di Bari di recente ha stabilito che quel marito che ha ucciso la moglie meritasse solo sei anni perché lei era una grande rompicog... e i figli erano solidali con lui. In sé però l'atto è quello lì. Probabilmente si è sbagliata. Pensiamo al femminicidio, io non lo capisco bene. Se una donna uccide una donna? C'è l'omicidio aggravato, di cui il femminicidio è una parte. Però hanno fatto questa legge, quindi uccidere una donna è un atto di intollerabile violenza". 

Non importa chi lo fa.
"Lo faccia il triestino o l'extracomunitario non cambia, perché l'elemento dell'aggravante è averla uccisa in quanto donna. Per ragioni sessuali. Probabilmente Serracchiani ha avuto un moto di eccessivo entusiasmo e ha ritenuto un aggravante essere extracomunitari. Non è così, l'aggravante è ciò che si compie. Il fatto in sé".

Si deve dimettere o no?
"Non chiederei le dimissioni. Capisco perfettamente che lei abbia esagerato per solidalizzare con la povera ragazza aggredita". 

Se questa frase fosse stata detta da un uomo di destra anziché da una donna del Pd?
"Lei ha queste due attenuanti. Se l'avesse detto Salvini apparirebbe più grave. In realtà è sempre una stupidaggine perché si fa prevalere sul reato chi l'ha compiuto. Non si pone l'accento sull'autore, ma sul fare danno a qualcuno. Le dirò, era più grave se lo faceva un italiano. L'extracomunitario ha come attenuante la disperazione della sua condizione umana, un triestino non ha nessuna attenuante. Compiere quell'atto per puro sfizio è più grave che farlo per una necessità bestiale".

Dopo il caso Boschi, non certo finito, ora quello Serracchiani. Renzi ha un problema con le donne?
"Mi ricordo quando fece quella cosa caricaturale di mettere capolista per le europee solo donne. Fu il momento più basso di Renzi. Quello è grave, donne e uomini sono uguali in quanto persone. Insistere sul fatto che siano donne talvolta può essere apparentemente efficace, come nel caso delle elezioni europee. In altri casi può succedere che per eccesso di pathos una donna dica una scemenza e questo ti danneggia. Quindi le donne vanno sapute prendere, diciamo così...".

#serracchiani #donne #violenza 


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