Delitto Ferrara, Maccari (Coisp): "Non sono fatti nuovi: spinelli e videogiochi gambe malate della società

13 gennaio 2017 ore 13:30, Americo Mascarucci
"Lo spinello e i videogame sono le due gambe malate che stanno distruggendo le nuove generazioni. Non servono necessariamente gli omicidi per capire quanto sia dannoso farsi una canna".
Lo sostiene il segretario del Coisp (Sindacato indipendente di Polizia) Franco Maccari intervistato da Intelligonews sul duplice omicidio di Ferrara.
Due genitori massacrati a colpi d'ascia per volontà del figlio 16enne che, stando alle indagini, avrebbe convinto un amico di 17 anni a commettere il barbaro assassinio dietro la promessa di 1000 euro.

Spinelli e videogame, pare ci fossero queste abitudini dietro i due ragazzi, almeno a sentire i racconti degli amici. Quanto il binomio canne e videogiochi può essere letale? 

"Credo che per capire realmente quanto il problema sia reale non serva per forza affidarsi a casi gravi come questo.Ogni giorno sui giornali leggiamo episodi che hanno per protagonisti adolescenti e che ci offrono una panoramica davvero inquietante sulle nuove generazioni. Adolescenti che torturano gli animali, altri che spacciano, altri che si rendono protagonisti di fatti di bullismo. Ciò che li accomuna tutti è il vivere una vita apparentemente normale, seppur al limite della legalità una volta usciti di casa. Spinelli e videogiochi sono le due gambe su cui poggia la rovina dell'adolescenza di oggi. Ormai è assodato che quello è il terreno che li porta a sfociare in certe esagerazioni".

Lasciando l'ambito psicologico e psichiatrico agli esperti, come prevenire e contrastare certi fenomeni?

"Ripeto, il fatto di Ferrara fa notizia per la gravità, ma ogni giorno assistiamo a vicende che testimoniano un forte decadimento morale. Un problema che definirei strutturale. Noi come Polizia mettiamo le mani nella parte più negativa della società, ma l'alveo in cui ci muoviamo è sicuramente un contesto di degenerazione estrema. Forse bisognerebbe tornare alla vecchia desueta, ma più che mai necessaria, educazione civica. Anche la scuola ha le sue oggettive responsabilità. Tre quarti della formazione strutturale dei giovani si forma proprio in classe".

Tornando agli spinelli, si sente ripetere spesso che farsi una canna in fondo non ha mai fatto male a nessuno. Forse non è il caso di essere più cauti?

"Se andassimo ad analizzare le analisi sociologiche di certi professoroni, scopriremmo che per alcuni neanche la pedopornografia è poi così grave. C'è sempre chi sarà pronto in ambito sociologico a giustificare o a ridimensionare la gravità di certi fatti. Liberalizzare la cannabis è una proposta che, guarda caso, non viene mai da chi conosce il problema da vicino e lo contrasta. Chi sostiene che lo spinello non fa male, dice una stupidaggine colossale. Lo spinello è dannoso per la salute come sostengono molti studi in materia, anche se il più delle volte si preferisce dar credito a quelli che sostengono il contrario.  E' invece accertato che chi si fa una canna, prima o dopo fa anche altro.
Va anche detto però che. pur in presenza di un aumento del consumo di cannabis, molti giovani non fumano gli spinelli e non si fanno condizionare da messaggi sbagliasti, e questo è un dato positivo".

Quindi è un problema di messaggi, sono questi ad essere sbagliati?

"Sono sbagliati o messaggi e i falsi miti che si propongono agli adolescenti. Ma chi sostiene che gli spinelli non fanno male e che sballarsi è un diritto, il più delle volte non sa neanche di cosa parla. O peggio parla per slogan, senza rendersi effettivamente contro dei danni che rischia di produrre. Chi invece il problema lo conosce davvero si guarda bene dal fornire cattivi consigli".
Delitto Ferrara, Maccari (Coisp): 'Non sono fatti nuovi: spinelli e videogiochi gambe malate della società

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