Migranti, Meluzzi: "Italia come nell'8 settembre del '43. Andrà peggio che in Svezia"

13 luglio 2017 ore 12:17, Americo Mascarucci
"L'Italia ha accettato e autorizzato gli sbarchi esclusivamente nei propri porti. Renzi ci ha venduti come nazione per 80 euro: ha autorizzato l'uso esclusivo dei porti italiani per i migranti in cambio di flessibilità europea per dare i suoi bonus". Stanno facendo molto discutere le rivelazioni di Luigi di Maio vicepresidente della Camera e parlamentare del Movimento 5Stelle che ha riferito di aver avuto conferma di ciò direttamente dalla bocca del direttore di Frontex. Intanto dalla Svezia si apprende che il Capo della Polizia ha denunciato come la situazione sia fuori controllo a causa del mix fra gang criminali e immigrazione. Anche in Italia si verificherà la stessa situazione? Intelligonews lo ha chiesto allo psicologo Alessandro Meluzzi.
Migranti, Meluzzi: 'Italia come nell'8 settembre del '43. Andrà peggio che in Svezia'

Di Maio rivela di aver avuto la prova che l’Italia avrebbe barattato in Europa l’accoglienza dei migranti con più flessibilità sui conti pubblici citando come fonte il direttore di Frontex. Ritiene a questo punto plausibile che questo patto di scambio ci sia stato davvero?

"Le rivelazioni di Di Maio non dicono nulla di nuovo, visto che le stesse cose le aveva dette una settimana fa anche Emma Bonino. Credo sia una notizia di una gravità inaudita perché dimostrerebbe che il nostro Paese non è stato venduto, ma svenduto. Dietro questa ipotesi di barattare l’afro-islamizzazione dell’Italia con la possibilità di sforare il debito c’è qualcosa di diabolico, perché significherebbe aver trasformato l’Italia in un immenso campo profughi soltanto per ottenere qualche punto di flessibilità in più, comunque non tale da poter giustificare un’invasione di massa. Credo che un simile comportamento vada processato di fronte al tribunale della storia innanzitutto, ma prima ancora dai tribunali della Repubblica perché a mio giudizio simili atteggiamenti si configurerebbero come illegali. Su questa questione non c’è stata mai una discussione parlamentare e nel paese. Temo che quello che ha detto Di Maio corrisponda a verità. Ci troviamo di fronte a gravi responsabilità politiche, istituzionali, demografiche, geografiche, geopolitiche e valoriali. Direi che siamo di fronte ad un disastro paragonabile all’8 settembre del 1943".

In Svezia intanto il Capo della Polizia denuncia una situazione fuori controllo a causa del mix creatosi fra gang criminali e immigrati. In italia avverrà la stessa cosa?

"Avverrà di peggio. La Svezia è un paese di 4 milioni di abitanti e un territorio grosso tre volte l’Italia, quindi tutto avviene in una situazione geografica, geopolitica e di densità della popolazione non paragonabile a quella italiana. Quindi noi dobbiamo aspettarci un’analoga problematica elevata al cubo. Con la differenza che gli svedesi hanno fatto questa scelta sulla base di una cultura condivisa, giusta o sbagliata che sia, di socialdemocrazia nordica, di assistenzialismo, di accoglienza, di multicultaralismo, mentre gli italiani l’hanno subita per un complotto".

L’Istat parla di 5 milioni di italiani sulla soglia di povertà. Di fronte a questi numeri come può l’Italia continuare ad accogliere?

"Questa è un’altra assurdità. Ci stiamo avviando sempre di più verso una drammatica guerra fra poveri, ma non soltanto per ciò che riguarda i livelli occupazionali sempre più bassi e precari, ma soprattutto per le case popolari, per i sussidi pubblici e soprattutto per la sanità faticosamente pagata dai lavoratori e dai pensionati: quella stessa sanità oggi vede gli ospedali pubblici invasi da persone che per ragioni umanitarie devono essere curate ma che non hanno pagato e mai pagheranno i servizi di cui usufruiscono. Ricevono ciò che a differenza dei lavoratori italiani non hanno pagato. Provate a mettervi in fila di notte in un pronto soccorso e capirete cosa intendo dire".

Gentiloni denuncia come insufficienti i progressi della Ue, Minniti è sul piede di guerra contro l'Europa. Ma di chi sono alla fine le responsabilità di tutto ciò?

"La sinistra è responsabile della diffusone di un’etica delle intenzioni che si è sostituita all'etica della responsabilità, che nel nome di un indistinto paese di Bengodi esclude l’analisi delle responsabilità e delle conseguenze da certe scelte. In secondo luogo c’è un’assenza del concetto di patria, in nome di un cosmopolitismo e terzomondismo basato sulla distruzione della sovranità nazionale. In terzo luogo la colpa è di un mondialismo globalista che unisce gli interessi di Soros con il migrazionismo promosso da Bergoglio per il quale parole come solidarietà e migranti sono diventatate più importanti di Gesù Cristo o di altre parole come valori, vita, aborto. Una convergenza che dimostra come la politica vaticana in questi anni abbia realizzato la vendetta sul Risorgimento. Dopo aver subito la breccia di Porta Pia e aver perso il potere temporale, la Chiesa sembra oggi essersi vendicata facendo di Roma la capitale del migrazionismo mondialista. Direi che Bergoglio ha vendicato la perdita di potere di Pio IX. Di fronte a ciò non resta che gridare viva il risorgimento della patria italiana".  

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