Centinaio (Ln): "Noi 1° Stato africano in Europa, 4,7 mln di poveri e zone franche come Svezia"

13 luglio 2017 ore 12:54, Stefano Ursi
Il braccio di ferro fra Italia ed Unione Europea (o meglio tutti gli altri Paesi europei) sui migranti è in corso da settimane e in questo momento è in fase di stallo, con dinieghi che arrivano da molte parti specialmente in relazione ai migranti economici. Con Macron che ha aperto la strada ad una serie di no che si allarga sempre di più a macchia di leopardo in Europa. L'Italia è sola in questo contesto? Come finirà questo braccio di ferro? IntelligoNews ha posto queste e altre domande al parlamentare della Lega Nord, Gianmarco Centinaio: ''Siamo rimasti l'unico Stato europeo, purtroppo per noi, che accoglie in maniera indiscriminata; se si va a fare un'analisi gli altri Stati hanno tutti delle regole precise e di conseguenza, essendo ormai l'Italia il primo Paese europeo all'interno del Nordafrica, ripeto fanno bene gli altri Paesi a non fidarsi di noi''.

Centinaio (Ln): 'Noi 1° Stato africano in Europa, 4,7 mln di poveri e zone franche come Svezia'
Gianmarco Centinaio
Minniti e Gentiloni non si sono detti soddisfatti dei progressi raggiunti finora sulla questione migranti. Merkel e Macron hanno ribadito il no ai migranti economici: siamo soli?

''Siamo soli perché non sappiamo gestire il processo dell'immigrazione, perché l'Europa sta dicendo quel che la Lega dice da sempre: se scappi da una guerra, e dunque sei un profugo, sei mio fratello e ti devo aiutare, ma se vieni per motivi economici ahimè non si riesce ad aiutarli tutti. Perché se accogliamo anche i migranti economici, vorrebbe dire accogliere tutta l'Africa in Europa. Che, tutta, dice di no. L'Italia invece dice di sì e a questo punto è giusto che l'Europa ci lasci da soli''.

Oggi le stime dell'Istat parlano di circa 4,7 milioni di italiani in povertà assoluta. Un dato che andrebbe pensato anche in relazione a questo contesto.

''Ci sono fra i 4,2 e i 4,7 milioni di italiani che sono sotto la soglia di povertà: chi governa questo Paese dal 2011 non sta facendo niente per i poveri italiani, perché anche il decreto povertà approvato qualche mese fa non ha ottenuto risultati e l'unica preoccupazione di questo governo e del Pd è accogliere più persone possibile''.

Il settimanale Tempi (LEGGI) riporta le parole del capo della polizia svedese, il quale lancia l'allarme per il proprio Paese relativamente a molte aree fuori controllo per via di gang ed estremisti, parlando del problema di un'accoglienza indiscriminata da rivedere.

''Noi siamo rimasti l'unico Stato europeo, purtroppo per noi, che accoglie in maniera indiscriminata; se si va a fare un'analisi gli altri Stati hanno tutti delle regole precise e di conseguenza, essendo ormai l'Italia il primo Paese europeo all'interno del Nordafrica, ripeto fanno bene gli altri Paesi a non fidarsi di noi''.

Anche Italia secondo lei a rischio?

''Secondo me sì se andiamo avanti con così tante persone ogni anno. L'idea iniziale del Partito Democratico era accogliamo le persone e poi l'Italia diventa un Paese di transito, ma dato che non lo è più e queste persone restano qui perché non possono andare in altri Paesi europei, la conseguenza è che la situazione rischia di uscire da ogni forma di controllo. Alcune zone sono già fuori controllo e penso alle stazioni dei treni, ad alcuni quartieri periferici, alle zone dove si effettua la raccolta dei pomodori in molte regioni italiane e così via. Da qui si può solo peggiorare, io non vedo margini di miglioramento''.

Come evolverà braccio di ferro Italia UE sui migranti?

''Io spero che l'Italia decida di fare quello che consiglia l'Unione Europea: i profughi sì e i migranti economici no. Se andremo nella direzione voluta dal nostro Paese, e cioè accogliamoli tutti, rischiamo secondo me di soccombere e di essere isolati. Il primo stato africano in Europa''.

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autore / Stefano Ursi
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