Nozze gay Malta, Adinolfi: "Un solo gesto di resistenza contro norme pericolose e ridicole"

13 luglio 2017 ore 19:30, Stefano Ursi
Malta ha approvato la legge sui matrimoni gay con 66 voti a favore e solo uno contrario. Sarà possibile, secondo la legge appena approvata, procedere anche alle adozioni, già previste nel paese per le unioni civili. La nuova legge interviene anche sull'uso dei termini: via ''padre'' e ''madre'' vengono sostituiti semplicemente con ''genitori''. Così il premier di Malta: ''Sono qui oggi per celebrare l’uguaglianza nei matrimoni ed è un enorme salto per Malta che è da sempre il primo paese a prendere posizioni sul mondo LGBT e sui suoi problemi. Penso sia un voto storico, mostra che la nostra democrazia e la nostra società sta maturando, ha raggiunto un livello senza precedenti di maturità ed è una società in cui si può dire che siamo tutti uguali''. A far da contraltare le parole di Edwin Vassallo, unico deputato, di estrazione cristiana, a votare no, che parla di ''una legge moralmente inaccettabile''. ''Un politico cristiano – dice – non può lasciare la sua coscienza fuori dalla porta". Su questo IntelligoNews ha sentito il leader del Popolo della Famiglia, Mario Adinolfi.

Nozze gay Malta, Adinolfi: 'Un solo gesto di resistenza contro norme pericolose e ridicole'
Mario Adinolfi
Malta ha approvato la legge sui matrimoni gay: 66 voti a favore e solo un deputato contrario, di estrazione cristiana, Edwin Vassallo.

''E' un dato di fatto e un segnale molto preoccupante, perché vuol dire che il pensiero unico si è fatto davvero unico, ma nello stesso tempo il gesto di resistenza di un deputato apre un segnale di una modalità con la quale si può fare opposizione a queste normative, in nome di una dimensione morale: questo secondo me è un dato importante che arriva dalla politica maltese, che ricordiamo è una enclave di tradizione britannica, che risente di quel tipo di impostazione. Ma questo atto di resistenza in nome di principi morali, non pensato sul piano politico ma su quello che definirei 'giusnaturalista', è secondo me una strada tracciata che in Europa si può cominciare ad immaginare; anche se dobbiamo registrare che anche la Cdu di Angela Merkel ha votato a favore dei matrimoni gay, con 75 deputati tedeschi che si sono espressi a favore della proposta della Spd. Il segnale, dunque, è che il pensiero unico si fa sempre più totalizzante ma che ci sono elementi e possibilità di resistenza se fondati su una radicalità diversa, che secondo me ha capacità di crescita in Italia e in Europa. E probabilmente anche a Malta, che, lo ripeto, rimane sempre una piccola realtà''.

Nella legge anche disposizioni lessicali, che ad esempio eliminano i termini ''padre'' e ''madre'', sostituiti con ''genitori''. O ad esempio ''nome della ragazza'' è sostituito con ''cognome alla nascita''.

''E' la fotografia del delirio del pensiero unico, che arriva a stravolgere l'identità stessa della persona: quando si iniziano a toccare le corde vitali della dimensione personale, come l'identità, ciò che è famiglia, ciò che è realmente amore dentro la dimensione procreativa, salta il quadro complessivo e dunque si possono leggere norme che sono allo stesso tempo pericolosissime e anche ridicole, perché c'è anche un risvolto grottesco in tutti questi tentativi di imposizione di linguaggio e di terminologia: sono parole evidentemente forzate e nella forzatura tutto si colora di grottesco. Questi sono elementi su cui si può fare battaglia sul piano culturale, linguistico, giornalistico e politico''.

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autore / Stefano Ursi
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