Migranti e povertà, per Borghi: "Italia esplosiva, non può più accogliere nemmeno un immigrato"

13 luglio 2017 ore 16:29, Americo Mascarucci
L’Istat ha rivelato che in italia un milione e 619mila famiglie residenti vivono in condizione di povertà assoluta, per un totale di circa cinque milioni di individui. L'incidenza della povertà assoluta sale al 26,8% dal 18,3% del 2015 tra le famiglie con 3 o più figli minori, coinvolgendo nel 2016 137mila 771 famiglie e 814mila 402 individui; aumenta anche fra i minori, da 10,9% a 12,5% (1 milione e 292mila).Dati allarmanti cui si aggiunge anche il problema rappresentato dal numero sempre più alto di immigrati. In Svezia come ha denunciato il capo della Polizia la situazione si è fatta esplosiva, perché fra gang criminali e immigrati l’illegalità diffusa ha ormai preso il sopravvento. In Italia con questi dati, quanto ancora tarderà la situazione ad esplodere? Intelligonews lo ha chiesto all'economista Claudio Borghi.
Migranti e povertà, per Borghi: 'Italia esplosiva, non può più accogliere nemmeno un immigrato'

In Italia secondo gli ultimi dati Istat 5 milioni di persone vivrebbero in condizioni di assoluta povertà ma nonostante ciò continua l'afflusso di immigrati. Quanto è alto a questo punto il rischio di un allarme sociale?

"Non è alto, direi che è altissimo, perché è molto facile dividere la ricchezza, molto più difficile dividere la poverta. La solidarietà dovrebbe essere sempre esercitata con il senso della misura e delle proporzioni cosa che in Italia invece non sta avvenendo. Ricorrendo ad una metafora manzoniana non possiamo pensare di saccheggiare il forno per stare tutti meglio. L'Italia ha bisogno di rimettersi in moto, di crescere superando questa fase di stagnazione e recessione, di forte decadimento che ormai va avanti in modo continuativo da almeno dieci anni. Ma mentre altri Paesi stanno uscendo dalla crisi noi siamo ancora nel fondo. In questo Paese dove crescono recessione e disoccupazione si concentra un arrivo senza precedenti di persone. Non ci vuole un genio per capire che la capacità di accoglienza di un Paese è data dalla sua capacità di creare lavoro. In questo momento siamo il Paese meno indicato ad accogliere".

Si parla di 5000 sbarchi in soli due giorni. Se il trend è questo, quanto ci vorrà perché la situazione esploda?

"In questo momento noi dovremmo essere un paese i cui cittadini anziché accogliere dovrebbe emigrare visto che c'è un eccesso di forza lavoro rispetto a ciò che si produce. Invece assistiamo al paradosso di vedere tanti giovani italiani specializzati, costretti ad andare a cercare fortuna all'estero perché in Italia non trovano occasioni di lavoro adeguate alla professionalità conseguita, mentre accogliamo frotte di persone che vengono qui senza alcuna speranza. Esportiamo professionalità ed importiamo disperazione. Lei mi chiede con questi numeri quanto ci vorrà prima che la situazione diventi esplosiva? Le rispondo che non possiamo accogliere nemmeno un immigrato in più di quelli che ci sono già, perchè la situazione è già esplosa da tempo. Arrivati al punto dove siamo potrebbe soltanto peggiorare".

In Svezia il Capo della Polizia denuncia una situazione fuori controllo determinata dal mix creatosi fra gang criminali e immigrati. Intere zone sarebbero interdette alla legalità. L'Italia rischia allo stesso modo?

"Tenendo presente che essendo un paese in profonda recessione, queste persone che vengono qui non hanno nessuna speranza, il rischio che diventino violente è sicuramente molto elevato. Non mi pare comunque che la situazione in Italia sia molto migliore che in Svezia da questo punto di vista. Dobbiamo renderci conto una volta per tutte che la nostra capacità di accoglienza si è ormai esaurita. Non capirlo sarebbe da irresponsabili".

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