Migranti, Tonelli: "Allarme criminalità e controllo. Non reggiamo più, siamo al limite"

13 luglio 2017 ore 17:00, Giuseppe Tetto

Negli ultimi due giorni sono stati registrati circa 5mila sbarchi di migranti sulle nostre coste. Nel frattempo, la rivista Tempi, ha riportato le parole del Capo della polizia della Svezia che fotografano un Paese fuori controllo con 200 gang che gestiscono molte zone del territorio nazionale, dove la polizia, e perfino le ambulanze, hanno difficoltà ad accedervi. Non solo: il capo dei servizi segreti lancia l’allarme su presunti terroristi presenti sul territorio nazionale che sarebbero passati in pochi anni da centinaia a migliaia. Che stia per accadere anche da noi? Per Gianni Tonelli, segretario del Sap (Sindacato Autonomo di Polizia) è già successo e lo ha raccontato a Intelligonews.

Migranti, Tonelli: 'Allarme criminalità  e controllo. Non reggiamo più, siamo al limite'

Gli allarmi lanciati sia dal Capo della Polizia che da quello dei Servizi Segreti della Svezia, e ripresi solo dalla rivista Tempi, sono davvero inquietanti. Quanto dobbiamo aspettare prima che accada anche in Italia?

"Qui da noi è già successo. Il 30% della popolazione carceraria è composta da stranieri e nel nord arrivano fino al 50%. Quindi il problema criminalità, ordine pubblico e controllo del territorio è direttamente interconnesso ai migranti. Quando anni fa noi lanciavamo tutta una serie di denunce da tecnici del settore, come la possibilità che i terroristi possano approdare in Italia tramite le vie dell’immigrazione e che si associno con la criminalità locale, venivamo tacciati di partigianeria politica e addirittura di razzismo".

Come forze dell’ordine quanto riuscite ancora a sostenere questa situazione?

"Sia il Capo della Polizia svedese che il capo dei servizi segreti hanno perfettamente chiaro il fatto di aver giurato fedeltà alla loro nazione e alla loro costituzione e non al mandarino di turno. Purtroppo il sistema Italia è diverso e non posso aspettarmi una cosa del genere nel nostro Paese. Io sto lanciando l’allarme da sempre, ma abbiamo solo subito una politica di spending review che ha tagliato 45mila uomini nelle forze dell’ordine, per non parlare delle dotazioni. Gli investimenti per le divise sono passati dagli equivalenti in euro 90 mln del 1992, ai 15mln del 2015 agli otto del 2017. E questo vale per tutte le forze di polizia. È  una realtà che denunciamo da anni  che ci ha scatenato contro una repressione illecita da parte della nostra amministrazione: con lo strumento del falso, hanno fatto sospendere dei sindacalisti del Sap che chiedevano maggiore  formazione e più equipaggiamenti, visto che in gioco c’era la loro vita".  

Negli ultimi due giorni ci sono stati 5mila sbarchi di migranti. Quanto ancora possiamo reggere?

"Non reggiamo più, siamo al limite. L’esercito antimafia in Sicilia è calato di 4mila unità in dieci anni e oggi la gran parte delle questure è impegnata quasi esclusivamente con l’emergenza sbarchi. Non abbiamo più il controllo del territorio e l’attività investigativa è deficitata: come ha detto il procuratore nazionale anti mafia a causa dell’emergenza migranti si sottraggono forze alla lotta contro la criminalità organizzata. È inutile riempirsi le bocche di belle parole, come è successo alla commemorazione della scomparsa del giudice Borsellino. La nostra è una voce di normalità, che in un contesto come questo sembra anormale.  Noi continueremo a denunciare questa situazione perché la gente deve sapere che in Italia sono state fatte scelte infauste, che non hanno tutelato il primo bene dello Stato: i cittadini".

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