Usa, per Purgatori: “Ora qualunque mossa, anche piccola, può scatenare l'inimmaginabile”

14 aprile 2017 ore 14:33, intelligo
Usa, per Purgatori: “Ora qualunque mossa, anche piccola, può scatenare l'inimmaginabile”
Andrea Purgatori
La bomba lanciata dagli Stati Uniti in Afghanistan, definita la più potente di sempre ''non atomica'', l'attacco alla base dell'aviazione siriana e la possibilità di uno scontro armato fra Usa e Corea del Nord: lo scenario di questi giorni fa parlare molti di venti di guerra che spirano forte. Parlando con IntelligoNews il giornalista Andrea Purgatori spiega che secondo la sua opinione ''pesa il fatto che Trump voglia riposizionarsi con i muscoli in quelle zone in cui gli Usa parevano aver perso terreno''. Sulla bomba MOAB in Afghanistan spiega che ''ha un significato di messaggio prima di tutto nei confronti della Corea del Nord e di Assad, ma in generale di riposizionamento degli Stati Uniti nei due teatri che in questo momento sono considerati i più caldi del mondo, quello del Sud Est Asiatico e quello Mediorientale''.

Bomba in Afghanistan, solo contro Isis oppure anche messaggio per qualcuno?

''Certamente ha un significato di messaggio prima di tutto nei confronti della Corea del Nord e di Assad, ma in generale di riposizionamento degli Stati Uniti nei due teatri che in questo momento sono considerati i più caldi del mondo, quello del Sud Est Asiatico e quello Mediorientale. È una circostanza piuttosto contraddittoria perché fino a qualche settimana fa Trump aveva sostenuto una sorta di disimpegno degli Stati Uniti dai vari teatri mondiali per investire all'interno del Paese i fondi destinati alle guerre e degli armamenti''.

Si legge in queste ore di raid turchi sul PKK. Dopo Trump anche Erdogan si riallontana da Putin?

''Questo è difficile dirlo, occorrerebbe conoscere gli accordi. Va detto che non soltanto Erdogan, ma anche quelli che lo hanno preceduto hanno sempre avuto il chiodo fisso di rimettere i curdi al loro posto, per così dire. In una situazione in cui ha le mani abbastanza libere, per il fatto che Assad è sotto scacco da parte di Trump e la Russia preferisce occuparsi del territorio siriano che non è quello curdo, Erdogan fa quello che hanno sempre fatto i leader turchi: cercare di reprimere i curdi per ripristinare una sorta di supremazia sul quella regione e su quel popolo''.

Usa, per Purgatori: “Ora qualunque mossa, anche piccola, può scatenare l'inimmaginabile”
Vladimir Putin
Indiscrezioni della Nbc dicono che sarebbero pronti raid americani contro la Corea del Nord: a che punto siamo in questa storia?

''Siamo ad un punto critico, cruciale. Qualunque mossa, anche piccola, potrebbe provocare uno scontro le cui proporzioni sono difficili da calcolare, nel senso che sul tavolo c'è anche l'opzione atomica; credo che Kim Jong-Un, qualora si trovasse sotto bombardamento americano, probabilmente non esiterebbe ad utilizzare sia armi nucleari che chimiche che sono sulle testate dei missili dislocati al confine con la Corea del Sud. Potrebbe perfino rispondere con dei missili balistici contro la Cina o il Giappone o altri: è una situazione estremamente critica, in cui secondo me l'unica potenza che può cercare di far mantenere la calma è la Cina, nonostante mi paia che anche Pechino sia piuttosto allarmista in questo momento, dopo i primi giorni in cui dava segnali di voler moderare la Corea del Nord''.

I rapporti fra Usa e Russia sono in qualche modo interrotti oppure sottotraccia proseguono?

''Una forma di dialogo in qualche modo è rimasta aperta, perché abbiamo visto che Lavrov ha incontrato Tillerson che a sua volta ha poi incontrato Putin e per molte ore sono rimasti a colloquio. Rimangono le enormi distanze per quanto riguarda la questione siriana e su quella della Corea del Nord. Pesa il fatto che Trump voglia riposizionarsi con i muscoli in quelle zone in cui gli Usa parevano aver perso terreno. Questo speriamo non porti ad uno scontro, perché la Corea del Nord per domani ha annunciato un grande evento, se ci fosse un test nucleare potrebbe comportare una reazione da parte americana e a questo punto non saprei dire, francamente, dove lo scontro possa andare a finire''.

di Stefano Ursi

#nordcorea #bomba #Usa #Trump #Putin
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...