Direzione Pd, Enrico Rossi: "Renzi smentisca che ci seppellirà. Al 70% ieri ha già trasformato il Pd"

14 febbraio 2017 ore 16:45, Andrea De Angelis
Nel caso di un Congresso cotto e mangiato per andare presto al voto "sarebbe Renzi a fare la scissione". Lo ha affermato Enrico Rossi, governatore della Regione Toscana, nell'intervista rilasciata a IntelligoNews. "Renzi dovrebbe subito smentire le parole lette oggi nell'articolo sul Corriere della Sera di Meli, dove c'è scritto che Renzi avrebbe detto che ci seppellirà. Insomma, c'è un limite a tutto. Anche io a volte ho usato parole sopra le righe, ma leggere il virgolettato che ci seppellirà mi sembra, come dire, una dichiarazione non proprio distensiva. Siamo passati dal rottamare al seppellire", ha aggiunto il governatore. Per Rossi dopo la Direzione di ieri del partito si ha l'impressione che "Renzi vorrebbe essere riconfermato come leader del Pd nel più breve tempo possibile. Questo è in contrasto con l'idea di fare un Congresso aperto, dove si riapre una dialettica interna, dove quel popolo di sinistra che non ci vota più, che non ha più preso la tessera diviene appassionato, sente la possibilità di contendere la linea politica e anche la leadership di questo partito". "Noi lo abbiamo chiesto - sottolinea Rossi - però Renzi ci dice di no". Il governatore della Toscana, commentando infine la dichiarazione dell'onorevole Zoggia che ha detto di "lasciare il Pd al 70%", afferma: "Io avrei dichiarato che al 70% Renzi ha già trasformato con la Direzione di ieri il Partito Democratico in un'altra cosa". 

Il giorno dopo la Direzione Pd, le parole di Renzi possono essere sintetizzate così: va bene il Congresso, il mio Governo però ha fatto bene e dunque si deve andare al voto a giugno. Una chiave di lettura corretta o spera che non sia così, che il Congresso che non sia un'arma per andare al voto?

"Renzi dovrebbe subito smentire le parole lette oggi nell'articolo sul Corriere della Sera di Meli, dove c'è scritto che Renzi avrebbe detto che ci seppellirà. Insomma, c'è un limite a tutto. Anche io a volte ho usato parole sopra le righe, ma leggere il virgolettato che ci seppellirà mi sembra, come dire, una dichiarazione non proprio distensiva. Siamo passati dal rottamare al seppellire. L'interpretazione che possiamo dare, rispondendo alla sua domanda, è che Renzi vorrebbe essere riconfermato come leader del Pd nel più breve tempo possibile. Questo è in contrasto con l'idea di fare un Congresso aperto, dove si riapre una dialettica interna, dove quel popolo di sinistra che non ci vota più, che non ha più preso la tessera diviene appassionato, sente la possibilità di contendere la linea politica e anche la leadership di questo partito. Noi lo abbiamo chiesto, però Renzi ci dice di no".

Perché non si deve andare al voto a giugno?
"Sono convinto che ci sia un interesse nazionale, il Governo deve fare ciò che deve fare. Portarci ad esempio alle elezioni con una nuova legge elettorale, firmare il decreto sulla povertà che attendiamo da tempo...".

Direzione Pd, Enrico Rossi: 'Renzi smentisca che ci seppellirà. Al 70% ieri ha già trasformato il Pd'
Ieri nel suo intervento in Direzione ha più volte sottolineato come la povertà debba essere uno dei temi centrali nell'agenda politica del Pd, oltre ad evidenziare come Renzi continui a parlare dei meriti del suo Governo, quasi che l'orologio si sia fermato a due, tre mesi fa.
"Esatto, lui non deve star fermo a difendere quello che ha fatto. Poi è ovvio, ognuno tira il suo bilancio. Io vedo la sinistra con un bilancio mediocre, alcune cose non mi hanno convinto, altre sì. Occorre guardare avanti e dire a questo Governo di contribuire con il Parlamento ad una buona legge elettorale. Vedo due questioni centrali, quelle della povertà e della disoccupazione giovanile. C'è poi un terzo argomento: io non sono così convinto che il Paese abbia questa volontà di andare alle urne. Noi abbiamo fatto una campagna elettorale da maggio al 4 dicembre. Ora è il momento di non assillare i cittadini, ma di far vedere loro che ci mettiamo finalmente al lavoro. Non so se i nostri elettori sarebbero contenti nel vedere un'altra campagna elettorale domani. Credo che Renzi abbia intrapreso una strada sbagliata".

Bersani ieri ha detto no a un "Congresso cotto e mangiato", dunque no a una conta dei voti per ribadire la leadership di Renzi fatta in fretta e furia. Ma se invece si dovesse andare a un Congresso di questo tipo, l'ipotesi della scissione diventerebbe non solo possibile, ma addirittura molto probabile?
"In quel caso sarebbe Renzi a farla. Come dire, lui segna una strada nella quale non ci dà la possibilità di riconoscerci. Noi non ci dobbiamo dimenticare tanto nel 2009 quanto nel 2013, quando ci furono le dimissioni di Veltroni prima e poi di Bersani, i cui voti della non vittoria hanno comunque garantito al Pd di governare fino ad oggi, non dobbiamo appunto scordarci che allora, in entrambi i casi, abbiamo avuto un segretario provvisorio che ci ha portato al Congresso. Che ha dato a tutti modo e tempo di confrontarsi e prepararsi".

Oggi l'onorevole Zoggia ha detto che al 70% andrà via dal Pd. Come commenta?
"Non lo so, io avrei dichiarato che al 70% Renzi ha già trasformato con la Direzione di ieri il Partito Democratico in un'altra cosa. C'è ancora tempo, il segretario può ancora fare dichiarazioni distensive che portino tutti ad avere una possibilità di stare in un partito sentendoci a casa nostra". 

#Rossi #DirezionePd #Renzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...