Annullato concorso Polizia, Tonelli: "Bene Gabrielli, ma stiamo collassando"

15 dicembre 2016 ore 14:30, Andrea De Angelis
Una prova scritta senza neanche un errore, o quasi. Un’anomalia troppo evidente che ha spinto il capo della Polizia Franco Gabrielli ad annullare il concorso per 559 allievi agenti della Polizia di Stato che adesso è da rifare. Con un provvedimento firmato dal suo capo segreteria, Gabrielli ha infatti invalidato le prove scritte che si sono tenute il 4, 5 e 6 maggio scorsi. IntelligoNews ne ha parlato con Gianni Tonelli, segretario del sindacato autonomo di polizia Sap. 

Nessun errore o quasi. Gabrielli annulla il concorso, ha fatto bene secondo lei?
"Ho personalmente mandato anche all'autorità anticorruzione un esposto in precedenza, se non altro per fugare ogni dubbio. Vi erano una serie di circostanze, dalla localizzazione all'individuazione di un algoritmo che potesse dare la traccia giusta per poter, indipendentemente dalle conoscenza, individuare le risposte giuste. Abbiamo mandato questo esposto e dopo le indagini della Procura di Napoli e Roma si è avuto il nulla osta per l'annullamento, quindi il capo della Polizia ha provveduto". 

Annullato concorso Polizia, Tonelli: 'Bene Gabrielli, ma stiamo collassando'
Cosa si augura adesso?
"Che il concorso venga immediatamente rifatto, non ci devono essere ombre e soprattutto spero che questo serva da lezione per cambiare un attimo le procedure. Non c'è solo l'interesse legittimo del singolo a voler cercare un posto di lavoro. Vi può essere anche il rischio che la criminalità organizzata possa collocare persone che possono far comodo, non lontane dagli ambienti...".

Si poteva fare prima, sono comunque passati già 7 mesi?
"Si può fare sempre meglio, ma conosciamo i tempi della giustizia italiana". 

In questo senso poteva andare anche peggio?
"Certo, detto fra noi se consideriamo che una persona che fa causa a livello civile vede passare in media dai dieci ai quindici anni, tutto sommato non c'è male. Il problema è che abbiamo già difficoltà col turnover, 17mila uomini in meno. Qui il piatto piange. Mancano uomini e da qui a un anno non ne usciranno dalle scuole e andranno in pensione circa 2.500 persone e non ne verrà assunto nessuno". 

Nella circolare di Enzo Calabria, capo della segreteria del Dipartimento, si legge che "saranno adottate stringenti misure di carattere organizzativo al fine di contrarre al massimo i tempi di svolgimento del concorso in argomento e dei concorsi successivi  per velocizzare l’immissione sul territorio di nuove risorse umane". La consapevolezza del problema dei numeri è dunque chiara?
"Certo, il dottor Calabria da bravissimo servitore dello Stato qual è si rende conto del grossissimo problema. Abbiamo un apparato della sicurezza che è al collasso operativo per mancanza di uomini, se poi si aggiungono anche pastrocchi sui concorsi vuol dire rinunciare a quel briciolo di assunzioni che sono coperte finanziariamente". 

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