Servizio civile obbligatorio, psichiatra Crepet: "Esperienza esistenziale. Anche per ragazze"

15 maggio 2017 ore 15:50, Stefano Ursi
In queste ore si è aperto il dibattito sulla proposta lanciata dalla Ministro della Difesa Roberta Pinotti relativamente ad una forma di servizio civile obbligatorio. A Treviso, prima dell'inizio della manifestazione della novantesima adunata nazionale degli alpini, Pinotti ha parlato con i cronisti, spiegando che l'idea è quella di ''un momento unificante, non più solo nelle forze armate ma con un servizio civile in cui i giovani possono scegliere dove meglio esercitarlo''. ''E' un filone di ragionamento – ha detto – che dobbiamo cominciare ad avere''. Chiaramente, come sempre in casi come questo, la divisione è netta, specie sui social che sono prima interfaccia con l'opinione pubblica, fra chi ritiene che sarebbe un altro anno perso per i giovani che cercano lavoro e chi, invece, pensa che un anno fuori casa farebbe bene, come esperienza di vita, ai giovani italiani. Paolo Crepet, psichiatra, interpellato da IntelligoNews così si è espresso: ''Sono sempre stato d'accordo. Fa bene servire questa comunità, occuparsi delle tante problematiche che abbiamo: dal dissesto all'ambiente, ai borghi da rimettere in sesto, agli anziani e giovani in difficoltà da aiutare. Tornare alla leva obbligatoria? No ha alcun senso''.

Servizio civile obbligatorio, psichiatra Crepet: 'Esperienza esistenziale. Anche per ragazze'
Paolo Crepet
Con l'idea Pinotti sul servizio civile obbligatorio: è d'accordo?

''Sono sempre stato d'accordo''.

L'opinione pubblica si divide però: chi dice che i giovani perdono un altro anno nella ricerca di lavoro e chi, invece, che andare via da casa per un anno può far bene.

''Intanto un anno non lo perdono perché a quell'età lì a lavorare ci vanno in pochi. E in secondo luogo è una pari opportunità, perché finalmente riguarda anche le ragazze. Terzo fa bene servire questa comunità, occuparsi delle tante problematiche che abbiamo: dal dissesto all'ambiente, ai borghi da rimettere in sesto, agli anziani e giovani in difficoltà da aiutare. Molte cose che credo possano essere utili''.

Meglio questa modalità o il ritorno di un anno di leva obbligatoria?

''Quella non ha alcun senso. Io sono un pacifico e sono contro le guerre, e dunque anche contro il servizio militare''.

In molti dicono che ripristinare la leva obbligatoria aiuterebbe la difesa del territorio, non andando ad ingrossare l'esercito professionale. Lei come la pensa?

''Se deve esistere un esercito è bene che sia di professionisti. Relativamente alla vecchia leva obbligatoria, per chi ha la mia età per intenderci, se qualcuno può pensare che fare un giretto intorno al campo di addestramento serva a qualcosa o a qualcuno... E poi, ripeto, c'è discriminazione fra maschi e femmine''.

Leva o servizio civile: dà o prende di più un'esperienza come queste?

''Sicuramente dà, e andare via dalla famiglia per un anno serve enormemente come esperienza esistenziale''.

#serviziocivile #pinotti #leva
autore / Stefano Ursi
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