Terrorismo, allerta massima. Tofalo (Copasir-M5S): "In Italia c'è ora uno strano equilibrio"

15 settembre 2017 ore 16:16, Marta Moriconi
Torna l'allarme terrorismo in Italia e in Europa, da Londra a Milano passando per Parigi è panico. A Londra c'è stata un'esplosione nella metro sulla District Line, alla fermata di Parsons Green zona residenziale di Fulham che ha provocato almeno 22 feriti. A Parigi un militare è stato invece aggredito da un uomo con un coltello nella stazione della metro di Chatelet mentre urlava frasi inneggianti Allah. A Milano infine è stato avvistato uno dei due furgoni Dhl rubati nelle scorse settimane e segnalati dalla Questura del capoluogo lombardo. Il mezzo pare si stesse dirigendo verso il centro della città. Sono subito scattate le ricerche che però al momento non avrebbe prodotto alcun esito. Il furgone si è dileguato. Chi c'era a bordo, e soprattutto dove era diretto? Insomma, l'allarme terrorismo resta alto. Quali rischi per l'Italia? Intelligonews ne ha parlato con Angelo Tofalo parlamentare M5S e membro del Copasir.
Terrorismo, allerta massima. Tofalo (Copasir-M5S): 'In Italia c'è ora uno strano equilibrio'

Esplosione nella metro a Londra. Secondo lei siamo di fronte a lupi solitari o rientra tutto all'interno di una strategia?
"E' ancora presto per dirlo, vero è che si tratta del quinto attentato terroristico avvenuto in Gran Bretagna nel 2017. Per fortuna questa volta non ci son stati morti ma nei precedenti 4 atti di terrore le vittime son state ben 36. Non so dire se ci sia una strategia ben precisa dietro questa serie di orribili accadimenti ma per la Gran Bretagna sembrerebbe esser tornati dietro di qualche decennio, ai tempi dell'Ira".

Paura anche in Italia per via di tre furgoni Dhl rubati a inizio settembre. Uno è stato avvistato oggi a Milano. Cosa dobbiamo aspettarci?

"Crea sicuramente preoccupazione l'avvistamento di oggi di uno dei tre furgoni Dhl rubati nel milanese tra il 4 ed il 6 settembre. Ahimè le forze dell'ordine non son riuscite ad intercettarlo dopo l'avvistamento e la segnalazione, ma le ricerche continuano senza sosta. Già nei giorni scorsi era emersa la preoccupazione che i furgoni fossero stati rubati per commettere qualche atto terroristico. L'allerta in Italia è ormai massima da tempo ma non ci sono evidenze specifiche. Confido molto nel lavoro costante del nostro comparto Intelligence".

Come si spiega che in Italia non ci siano ancora stati attentati del genere?

"Ritengo che in Italia si sia creato, in questo preciso momento, uno strano equilibrio. Dico questo perché ci sono state evidenze di passaggi, nel nostro Paese, di persone che poi hanno commesso attentati altrove. Sicuramente non bisogna assolutamente abbassare la guardia e sono certo che gran parte del merito va anche e soprattutto alle nostre Forze dell'Ordine, ai Servizi ed a tutti gli operatori della Sicurezza. Non bisogna poi dimenticare, come spesso hanno fatto notare importanti analisti, i "tre ombrelli" presenti in Italia, mi riferisco al Vaticano, all'Eni ed alla criminalità organizzata. Tutti, ognuno per le proprie "attività", esercitano un gran controllo sul territorio".

Vista la frequenza sempre più alta, non c'è il rischio di finire con l'assuefarsi a eventi drammatici come quello di oggi?

"E' un rischio che corriamo. Per questo ritengo fondamentale la diffusione della cultura della sicurezza. Proprio per questo porto avanti, da due anni quasi, il progetto "Intelligence Collettiva" con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica, le istituzioni e quante più persone possibili. Diffusione della cultura della sicurezza ed approfondimento di temi specifici legati all'Intelligence ed alla Security".

caricamento in corso...
caricamento in corso...