Boccadutri (Sel): "Risparmieremo 21 milioni eliminando 1 e 2 centesimi: gli italiani lo fanno già!"

16 aprile 2014 ore 14:12, Andrea De Angelis
La mozione Boccadutri vuole, da un lato, eliminare uno spreco di denaro pubblico, dall'altro ufficializzare una scelta già operata dai cittadini. IntelligoNews ha parlato con il deputato e tesoriere di Sinistra Ecologia e Libertà della sua iniziativa, volta a sospendere il conio delle monete da 1 e 2 centesimi di euro... 

L'iniziativa #nocent è in Parlamento. Già alcuni Paesi in Europa hanno eliminato le cosiddette 'monetine': perché anche l'Italia dovrebbe farlo? 
«Innanzitutto per risparmiare 21 milioni di euro l'anno: questa è la spesa nel 2013 per coniare le monete da 1 e 2 centesimi. Soldi che potrebbero essere utilizzati per tante altre cose... Queste monete sono state eliminate dai Paesi Bassi e dalla Finlandia, e anche il Canada ha agito in modo analogo. Il problema è duplice: non solo il costo di produzione è superiore al valore nominale della moneta, ma non vi è nemmeno la compensazione derivante dalla sua circolazione! Il costo della moneta da 1 centesimo è pari a 4,5 centesimi, quella da 2 costa 5,2 centesimi!».

Boccadutri (Sel): 'Risparmieremo 21 milioni eliminando 1 e 2 centesimi: gli italiani lo fanno già!'
Quindi la circolazione di queste due monete, a differenza di quanto avviene con le altre, non ne ammortizza il costo?
 
«Esattamente, perché queste monete non circolano! Almeno il 70% di queste si perde ogni anno, e si devono nuovamente produrre. Le persone non le danno valore, le ricevono come resto solo nei supermercati, se cadono neanche si chinano a prenderle! Non vengono inoltre accettate dai distributori automatici, dai parcometri e in autostrada, e sono molti i commercianti che preferiscono arrotondare pur di non prenderle!». 

Eppure qualcuno contrario alla sua mozione ci sarà... 
«Toglieremmo una parte di attività alla Zecca dello Stato, questo è l'unico motivo vero. I costi sono davvero molteplici, basti pensare che gestire un rotolo di 50 monete da 1 centesimo costa 40 centesimi! Contarle, metterle insieme e fare i tubetti ha un costo dell'80%! La gestione, in definitiva, ha un costo pazzesco».

L'inflazione?
«Questo è un falso problema nel modo più assoluto. Si procederebbe inoltre con delle regole di arrotondamento, lasciando sì i prezzi al centesimo, ma applicando appunto semplici regole mutuabili ad esempio dal Canada: i centesimi 1 e 2 si portano allo zero inferiore, 8 e 9 a quello superiore, e 3, 4, 6 e 7 si portano ovviamente a 5. Sia chiaro: non si toglie valore legale alle monetine, ma si sospende il conio. Quelle che ci sono continuerebbero a circolare, ed anche l'ePayment resterebbe ovviamente al centesimo». 

Anche se il loro utilizzo è già ora basso... 
«Pensiamo a noi: se il fornaio mi chiede 1,98 euro, io non gli do 8 centesimi, ma 2 euro! Anche sui cosiddetti 'prezzi psicologici', ad agire pesantemente è la prima cifra: il famoso 4,99 non diventerebbe 5,05, ma 4,95!».    
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