Centrodestra, Fabio Rampelli: "Orfani forzisti già avvicinati. Con Berlusconi se sarà..."

16 gennaio 2017 ore 13:17, Micaela Del Monte
Dalla rottura tra Salvini e Berlusconi passando per l'alleanza tra Forza Italia e Pd, senza tralasciare le nuove regole varate dal Viminale riguardo ai lavori socialmente utili per gli immigrati richiedenti asilo. IntelligoNews ha parlato di questo e delle prossime mosse dei Fratelli d'Italia con Fabio Rampelli, Capogruppo FdI alla Camera.

Centrodestra, Fabio Rampelli: 'Orfani forzisti già avvicinati. Con Berlusconi se sarà...'
Tra Salvini e Berlusconi è rottura. Il segretario di Lega Nord oggi ha dichiarato: "Il Centrodestra non c'è più. Non aspettiamo Berlusconi". Per voi è lo stesso?

"Per noi il Centrodestra con un uomo solo al comando è morto. Occorre passare dalla Monarchia alla Repubblica e dare ai tanti elettori di Centrodestra l'opportunità di partecipare alle scelte, sia quelle programmatiche sia quelle relative alla leadership della coalizione". 

Salvini ha indicato Meloni e Fitto come alleati e punta agli elettori insoddisfatti di Forza Italia. Questi possono mirare anche a voi? E perché possono affidarsi a Fratelli d'Italia?

"Costruire un Centrodestra diverso da quello che fu varato nel 1994 significa rappresentare in maniera trasversale tutti quei cittadini, famiglie e imprese che non si sentono garantiti e sono fuori dai circuiti esclusivi che hanno spadroneggiato senza regole nella seconda Repubblica. Quindi Fratelli d'Italia guarda con interesse a tutti questi elettori orfani di riferimenti politici tradizionali, e tra questi ci sono certamente gli elettori di Forza Italia che a Roma noi abbiamo già abbondantemente avvicinato alle ultime elezioni amministrative, proprio quando Berlusconi decise di non sostenere Giorgia Meloni". 

Con l'alleanza Berlusconi-Renzi i numeri non sono dalla vostra parte. Oggettivamente dalla riforma elettorale alle elezioni cercherete un'asse con Berlusconi o riuscirete da soli?

"L'ascesa in campo di Berlusconi nei primi anni '90 rivoluzionò la politica italiana e fece conoscere una travolgente stagione rivoluzionaria finalmente con il varo di una democrazia dell'alternanza e con la ricerca di alleanze strategiche. Noi intendiamo lavorare con tutti coloro i quali sono alternativi a Renzi e alla Sinistra. Se Berlusconi sarà fedele al suo lascito storico ci troveremo dalla stessa parte, se invece cercherà accordi più o meno palesi con i suoi avversari, rischiando di far ripiombare l'Italia nelle sabbie mobili della Prima Repubblica, noi non lo seguiremo".

Il Viminale ha varato nuove regole per i migranti con lavoro ai rifugiati: nei 12 mesi in cui il richiedente asilo è in attesa di verifiche verrà inserito in un piano di lavori socialmente utili. Con il flusso che ha l'Italia è fattibile? E non rischia di esserci una questione stipendi?

"Sulla gestione dei flussi migratori è indispensabile che venga spazzata via l'ipocrisia, noi confidiamo nel nuovo Ministro degli interni Marco Minniti e a lui facciamo un appello affinché questa materia ormai drammatica venga affrontata con serietà. Non ci si può impiegare un anno per chiedere ad un richiedente asilo di rivolgere la domanda di riconoscimento dello status di profugo. Bisogna innanzitutto fare l'impossibile per dare la risposta entro 15 giorni, e non 12 mesi. In secondo luogo noi dobbiamo e vogliamo ospitare tutti quegli immigrati che fuggono dalle guerre e dalle persecuzioni e riteniamo che l'Europa debba fare altrettanto. In questa gara di solidarietà dobbiamo dare aiuto immediato alle donne ai bambini. Tutti coloro i quali vengono invece in Italia per ragioni di carattere economico, che fuggono da un altro dramma che è quello della povertà, devono essere rimandati in Africa e aiutati a casa loro perché non c'è alcuna possibilità di ospitare in Italia e in Europa i 10 milioni di africani che nel prossimo anno vorrebbero arrivare in occidente attraverso la porta del nostro Paese e o quella europea". 
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