Stazione Centrale, Santanché (FI): "E' stato d'emergenza. Non mi sento più sicura"

17 luglio 2017 ore 17:11, Americo Mascarucci
Un immigrato della Guinea è stato arrestato a Milano dalla polizia per tentato omicidio, dopo aver accoltellato un poliziotto nelle adiacenze della Stazione Centrale. L’agente, a quanto si è appreso, è stato protetto dal giubbotto antiproiettile ed ha riportato una ferita lievissima. Poi l’aggressore è stato immobilizzato e arrestato. L’immigrato della Guinea ha 31 anni, da due si trova in Italia, avrebbe precedenti per lesioni, minacce e resistenza a pubblico ufficiale. Inoltre pare avesse un ordine di espulsione emesso dal questore di Sondrio lo scorso 4 luglio. Eppure eccolo lì, pronto ad accoltellare un agente di Polizia che stava facendo soltanto il suo dovere nell’ambito di un normale controllo documenti. Una situazione sempre più rsplosiva come conferma ad Intelligonews l’onorevole di Forza Italia Daniela Santanché.
Stazione Centrale, Santanché (FI): 'E' stato d'emergenza. Non mi sento più sicura'
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Un altro agente di Polizia ha rischiato la vita oggi alla stazione centrale aggredito da immigrato. La situazone quanto è diventata davvero esplosiva?

"Purtroppo questa è la rappresentazione evidente della situazione che noi denunciamo da sempre. Questo signore che ha ferito l'agente, fortunatamente non in modo grave grazie al giubotto che lo ha salvato, era già noto alle forze dell'ordine e non poteva stare sul territorio nazionale avendo un foglio di espulsione. Nonostante questo ha potuto fare quello che ha fatto. Mi domando cos'altro dovrà succedere per far capire a chi sta al governo che le parole non servono più e che è arrivato il momento di passare ai fatti. Gli italiani ormai alle favole non credono più. Vogliono giustamente risultati".

Le forze dell'ordine rischiano la vita pure se si permettono di controllare i documenti di un sospettato come in questo caso. Andando avanti di questo passo la sicurezza sarà sepre più un'utopia se i primi ad avere paura sono proprio quelli che dovrebbero proteggerci?

"Le forze di Polizia svolgono un lavoro egregio e a loro va tutta la nostra solidarietà. Anche qui il problema è rappresentato da un Governo che anziché sostenere l'azione di chi garantisce la nostra sicurezza, introduce il reato di tortura nel Codice Penale, fatto questo che renderà ancora più difficile per la Polizia svolgere il proprio lavoro e concedendo paradossalmente ulteriori armi legali ai delinquenti per difendersi. Fortunatamente siamo riusciti a bloccare la legge sullo Ius Soli, già questo è sicuramente un ottimo risultato. Stimo il ministro dell'Interno Marco Minniti, ma finora purtroppo anche lui non ha dato segnali incoraggianti".

Pensa che sullo Ius Soli la battaglia è davvero finita o in autunno come ha annunciato Gentiloni se ne riparlerà?

"La cittadinanza è un punto di arrivo, non di partenza. la cittadinanza non si regala a nessuno e questo è ancora più sbagliato oggi nel contesto che stiamo vivendo. Non credo che la battaglia sia finita. Il rinvio è stato determinato unicamente dall'assenza dei numeri per approvarlo in Senato, ma secondo me la ripresenteranno e noi torneremo a fare le barricate contro un provvedimento che non solo non ha senso, ma soprattutto aggrava ulteriormente la situazione in cui siamo. Situazione in cui Renzi ci ha infilato volutamente come del resto ormai sanno tutti. Resta solo da capire quale sia stata la vera contropartita per esserci fatti carico di tutti i migranti del Mediterraneo. Se è vero che ciò è avvenuto in cambio di maggiore flessibilità mi piacerebbe sapere a che prezzo siamo stati venduti. Vorrei capire quanto abbiamo guadagnato prendendoci tutti i migranti, mantenendoli a nostre spese, garantendogli la totale impunità e nel contempo limitando le già precarie condizioni in cui operano le nostre forze di Polizia".

Quanto avvenuto oggi a Milano ha a che fare con l'aggressione che ha subito lei in diretta televisiva alla stazione Termini da parte di alcuni immigrati. Come vive da quel giorno?

"Vivo come tutti gli italiani, non mi sento più sicura, ma questo non soltanto nelle stazioni, ma per la strada e ovunque. La sicurezza non c'è, non è garantita. Vanno bloccati gli sbarchi ma se Renzi ha fatto gli accordi con l'Europa è chiaro che in Europa ci guardano come marziani e non ci concederanno nulla. Io non conosco i termini di questi accordi ma se oggi non ci mettiamo in testa che dobbiamo proclamare lo stato d'emergenza sull'immigrazione, allora significherà che l'episodio di oggi non è servito a niente e che saremo condannati a subire un'escalation di violenzai". 





   


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