Russiagate, Massimo Fini lancia la "bomba": "Vogliono accusare Trump di tradimento"

17 maggio 2017 ore 11:48, Stefano Ursi
Ancora tempesta sulla nuova amministrazione americana. In questi giorni prende l'attenzione dei media e dell'opinione pubblica la questione del cosiddetto ''Russiagate'' e del presunto tentativo del presidente Trump di insabbiare le indagini sul suo consigliere. E poi l'accusa americana alla Siria di utilizzare forni crematori per nascondere le prove delle esecuzioni di massa. IntelligoNews ha chiesto, su questi temi, l'opinione del giornalista e scrittore Massimo Fini, che sposta l'attenzione anche su un altro tema, l'Afghanistan: ''Mi colpisce il fatto che Trump voglia inviare altri cinquemila uomini in Afghanistan e coinvolgere anche gli altri membri della cosiddetta Nato in questa operazione e che non ci sia un solo articolo che dice cosa c...o ci stiamo a fare noi italiani in Afghanistan''.

Russiagate, Massimo Fini lancia la 'bomba': 'Vogliono accusare Trump di tradimento'
Massimo Fini
Negli Usa è scoppiata l'ennesima bufera sul presidente Trump: ora è il cosiddetto Russiagate e il presunto insabbiamento delle indagini a tenere banco. Lei come la pensa?

''Non vedo francamente la materia del contendere, perché il Presidente degli Stati Uniti può lecitamente avvertire Paesi che sono minacciati dall'Isis. Credo che sia in gioco, invece, tutta una manovra per portare Trump all'accusa di tradimento e quindi all'impeachment''.

È un tentativo di fermare preventivamente l'azione di Trump, dunque?

''Sì''

La condivisione di notizie, o come molti hanno detto 'segreti' su ISIS con Putin: nuova strategia di Trump? Oppure è sempre la stessa...?

''La strategia di Trump, oltre a quella interna ovviamente, è quella di avere un buon rapporto con la Russia di Putin. Detto questo mi colpisce, in tema di strategie estere, il fatto che Trump voglia inviare altri cinquemila uomini in Afghanistan e coinvolgere anche gli altri membri della cosiddetta Nato in questa operazione e che non ci sia un solo articolo che dice cosa c...o ci stiamo a fare noi italiani in Afghanistan''.

All'orizzonte un nuovo conflitto in Afghanistan?

''In realtà non c'è un nuovo conflitto in Afghanistan, ma un'occupazione che dura da ormai 15 anni con l'opposizione che ha riconquistato quasi tutto il Paese e che è bloccata non tanto dalle truppe in quanto tali, ma dai bombardieri e dalle basi americane sul territorio. È la guerra più lunga dei tempi moderni, ma pare che non interessi a nessuno''.

E poi l'accusa Usa alla Siria dell'utilizzo di forni crematori per nascondere le prove delle esecuzioni di massa: siamo alle solite?

''Credo che siamo alle solite e comunque, ancora una volta, si aspettano delle prove: perché se la prova è che il tetto di quell'edificio non era innevato, e dunque si presume che all'interno ci fosse del fuoco, mi pare molto debole''.

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autore / Stefano Ursi
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