Svolta sociale Europa, Rizzo: "Non esiste. I veri populisti sono i capitalisti"

17 marzo 2017 ore 14:58, intelligo
di Stefano Ursi

Da più parti in queste ore, dal premier Gentiloni alla presidente della Camera Boldrini, si legge di una volontà di ritorno ad un'Europa sociale, di una svolta sociale per l'Unione. C'è mai stata un'Europa sociale? Si tenta di 'svuotare' i contenitori del ''populismo''? Ad IntelligoNews parla, in maniera netta, Marco Rizzo, Segretario del Partito Comunista: ''L'Europa sociale che ora questi signori paiono scoprire non esiste. I populisti? Altra faccia della medaglia del capitalismo. Su questi temi, Sabato 25 Marzo alle 16 terremo un comizio internazionale nel quartiere San Lorenzo, dove interverranno partiti dell'Internazionale Europea, sindacalisti e lavoratori italiani e stranieri dei grandi gruppi in crisi''.

Svolta sociale Europa, Rizzo: 'Non esiste. I veri populisti sono i capitalisti'
Marco Rizzo
Ritorno all'Europa sociale: fine dell'idea liberalista d'Europa? O cos'altro?

''Diciamo che da qualche anno io ho specificato che non esisteva la versione per così dire 'bertinottiana' di Europa dei popoli contrapposta a quella dei capitali, bensì solo l'Unione Europea, punto e basta. Si poteva essere d'accordo o contrari. I margini del cosiddetto riformismo degli anni Settanta hanno consentito alcune conquiste sociali che sono andate perse; oggi questi margini sono esauriti e dunque non esiste un'Europa dei popoli né tantomeno sociale, che oggi questi signori sembrano improvvisamente scoprire. Quel che è successo in Europa, dall'euro ad oggi passando per Lisbona, ci ha portato alle pantomime attuali: è tutto voluto, non c'è stato un deficit di politica rispetto ad un esaltarsi della tecnica monetaria, era un processo voluto di privazione di diritti, conquiste e risorse da parte delle classi più abbienti nei confronti della maggioranza del popolo. Del resto siamo di fronte ad un rovesciamento del mondo, in cui l'economia non solo indirizza ma conta cento volte di più della politica, e dentro questa dinamica, il senso comune indirizzato contro la politica crea disorientamento del popolo verso la battaglia principale che è quella contro il grande capitale. L'ho detto spesso, mai come oggi l'opzione socialista è attuale''.

Tentativo di 'svuotare' i contenitori che vengono chiamati ''populisti''?


''Da questo punto di vista io credo che il cosiddetto 'populismo' sia semplicemente l'altra faccia della medaglia; in America, non lo dimentichiamo, ha portato Trump alla Casa Bianca, uno che non vuole il socialismo. Se una volta il grande comando capitalistico costruiva il consenso, pensiamo ad esempio al Piano Marshall, oggi indirizza il dissenso: da Podemos al Movimento 5 Stelle, fino a Marine Le Pen e Tsipras. Nessuno di questi movimenti politici propugna il cambiamento della società o definisce la necessità che i grandi mezzi di produzione siano di proprietà pubblica e di gestione affidata ai lavoratori. Che poi è il comunismo: tutto il resto, dalle scie chimiche ai blog della rete, è fuffa. Oggi il populismo dei 5 Stelle, ad esempio, ha come nemico la casta, quello di destra l'immigrato, ma il vero nemico, ovvero i ricchissimi che nemmeno si conoscono sono tutelati da questi 'dipendenti', che parlano in loro vece''.

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autore / intelligo
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