Manovra perché no, Borghi (LN): "Non c'è crescita, solo mance e rinvio dell'Iva"

17 ottobre 2017 ore 15:51, Americo Mascarucci
"Il nostro primo obiettivo era quello di evitare aumenti dell'Iva e l'introduzione di nuove tasse, gabelle, accise. Impegno che è stato mantenuto". Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni presentando la Manovra economica 2018 approvata dal Consiglio dei Ministri e che ora dovrà passare all'esame del Parlamento. Il ministro dell'Economia Padoan parla di una manovra di crescita con la rimozione delle imposte e un'implementazione delle riforme strutturali. Ma c'è chi queata manovra l'ha già bocciata come i sindacati e le forze dell'opposizione. Intelligonews ha chiesto un giudizio all'economista della Lega Nord Claudio Borghi. 
Manovra perché no, Borghi (LN): 'Non c'è crescita, solo mance e rinvio dell'Iva'

Perchè dite no alla manovra economica approvata dal Consiglio dei ministri?

"L'unica innovazione che vedo in questa manovra è che per la prima volta non si riesce a leggere una riga. Siamo passati dalla presentazione fatta di relazioni tecniche alle slide, e adesso non ci sono più neppure quelle. Premesso ciò mi chiedo come possano gioire Gentiloni e Padoan per aver rimandato l'aumento dell'Iva. Vorrei ricordare che proprio l'aumento dell'Iva ha attraversato come un siluro l'intera legislatura e ogni anno abbiamo assistito ad un escamotage che l'ha rinviato all'anno successivo. Fatti due conti dovremmo avere oltre 70 miliardi di euro impegnati in questi anni per disattivare la clausola dell'Iva. Qualsiasi governo dovrebbe porsi una sola domanda: l'aumento dell'Iva fa andare meglio o peggio l'economia? Se facesse andare meglio l'economia non servirebbero ogni anno dei trucchi per evitarla. Non serve essere un genio per capire che nel momento di stagnazione dell'economia se aumento l'Iva i consumi diminuiranno. Se sui soldi degli italiani carico un 2 e 3% in più di Iva la gente spenderà il 2 o 3% in meno. Questa non è politica, è aritmetica. Ma se questo provvedimento ci fa andare peggio perché tenerlo nel nostro orizzonte? Perché ce lo chiede l'Europa? Quindi l'Europa ci chiede di andare peggio? Noto che ogni volta invece di affrontare il problema lo si rinvia e basta. Si chiede più flessibilità all'Europa ma non si chiede di eliminare l'odioso balzello. Incredibilmente ci dicono che la clausola di salvaguardia sull'aumento dell'Iva è richiesta perché in Italia facevamo troppo deficit. Allora ribatto: che senso ha un simile ragionamento quando poi il mancato aumento dell'Iva lo copriamo con l'aumento del deficit? Capite la contraddizione all'origine di questa manovra?".

Ma non c'è proprio nulla di salvabile?

"Ci sono 15 miliardi di clausole di salvaguardia coperte con l'aumento del deficit e con la riapertura dei condoni. Altri 4 miliardi sono mance sparse. E' il metodo che non funziona. I bonus sono spalmabili come crediti di imposta da qui ai prossimi dieci anni. Siamo in presenza di cifre esigue rinviate all'anno dopo. Se io faccio oggi una decontribuzione per assumere i giovani, i contributi per pagare la pensione da qualche parte dovranno prima o poi venire, a meno che non si dica che questi non li pagherà nessuno, cosa alquanto improbabile. Si butta la palla avanti, tanto chi viene dopo pagherà. Stesso discorso per il rinnovo del contratto del pubblico impiego. Chiunque verrà dopo Gentiloni si troverà a dover ereditare tutto questo e a risolvere i problemi che ha lasciato". 
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