Siria, armi chimiche ISIS. Purgatori: "Se confermate, nuovi e pericolosi scenari si aprono"

18 maggio 2017 ore 14:23, Stefano Ursi
Come un fulmine a ciel sereno la notizia che lancia la CNN secondo cui in Siria potrebbe essere presente una cellula Isis per le armi chimiche. E tutto d'un tratto si aprono scenari e spazi di riflessione relativi alla situazione siriana, alle nuove accuse che piovono su Assad di utilizzo di forni crematori e al difficile futuro che attende il Paese. Il giornalista Andrea Purgatori, interpellato da IntelligoNews, spiega che la possibilità messa in campo dalla CNN di armi chimiche di Isis, qualora confermata ''apre una serie di scenari che sono estremamente pericolosi: Isis potrebbe usare questo tipo di armi nel teatro di guerra siriano o iracheno, ma anche nel resto del mondo''.

Siria, armi chimiche ISIS. Purgatori: 'Se confermate, nuovi e pericolosi scenari si aprono'
Andrea Purgatori
Come commenta la notizia della CNN secondo cui sarebbe presente in Siria una cellula Isis per le armi chimiche?

''Che è assolutamente possibile che ci sia una cellula Isis che si è appropriata di armi chimiche che facevano parte dell'arsenale di Assad, così come è possibile che sia accaduta la stessa cosa in Iraq. Sappiamo che entrambi i Paesi avevano questo tipo di armamento, sappiamo nel caso iracheno che fu usato nella guerra contro l'Iran nel villaggio del Kurdistan di Halabja dove ci furono 5mila morti, sappiamo che Assad potrebbe averle usate in due o tre occasioni, anche l'ultimo caso potrebbe essere paradossalmente la conferma del fatto che piccole quantità di armamento chimico siano finite nelle mani dei ribelli o di Isis. Questa possibilità, ovviamente, apre una serie di scenari che sono estremamente pericolosi''.

Luce nuova sull'ultimo episodio dunque?

''Sull'ultimo episodio, peraltro, c'è un esperto del MIT il quale ha affermato che dal suo punto di vista in quel caso non è stato un bombardamento ordinato da Assad con le armi chimiche, perché il numero delle vittime sarebbe stato enormemente superiore, ma è possibile che un bombardamento convenzionale abbia colpito una Santa Barbara dove era conservata magari una piccola testata armata con Sarin, che dunque ha provocato i settanta morti che abbiamo visto. Questa ovviamente è una possibilità, perché delle prove ancora non le abbiamo, al di là del fatto che i russi sostengano che Assad non abbia usato armi chimiche e che sia stata una faccenda legata ai ribelli e a ciò che possedevano. Qui sta a capire quale tipo di scenario si apre: Isis potrebbe usare questo tipo di armi nel teatro di guerra siriano o iracheno, ma anche nel resto del mondo''.

L'ultima accusa ad Assad è quella di aver usato forni crematori per nascondere i massacri compiuti. Anche qui, però, si pone una questione di prove.


''Diciamo che ormai le fotografie scattate dai satelliti sono esaminate da analisti che hanno una capacità di interpretare ciò che vedono in maniera piuttosto precisa; è possibile che siano stati usati dei forni crematori, ma qui non si tratta di difendere Assad, né il vecchio regime iracheno né tantomeno il Califfato: è chiaro che in questa guerra sono state commesse delle atrocità spaventose e non mi stupirei che per un periodo siano stati usati dei forni crematori per far sparire le prove di genocidi che sicuramente sono stati perpetrati''.

Circolano voci che vorrebbero Assad alla ricerca di un rifugio all'estero, forse a Londra. Che ne pensa? È verosimile?


''Io escludo che l'Inghilterra possa accoglierlo, è molto più possibile che Assad se ne vada in Iran piuttosto che in Russia; però non ci dimentichiamo che la stessa cosa fu detta di Saddam Hussein, che in realtà non era mai scappato dall'Iraq e lì fu preso. Credo che anche Assad non abbia questa capacità di manovra, di spostarsi e di essere accolto, perchè comunque stiamo parlando di un personaggio estremamente scomodo dal punto di vista politico. Io penso che in realtà forse sia ancora presto per immaginare un crollo del regime siriano, i giochi, per come la vedo io, non sono ancora stati fatti anche se l'ultimo accordo Turchia-Russia-Iran-Siria per cercare di salvare la popolazione civile ci fa capire che siamo nei pressi, alla vigilia, di un possibile accordo sul post-Assad. A quel punto si vedrà che fine farà, ma escludo che possa andare in Inghilterra''.

#Assad #Siria #chimiche #armi #fornicrematori
autore / Stefano Ursi
caricamento in corso...
caricamento in corso...