Corea del Nord, per Purgatori: "Trump è uscito dall'angolo"

18 settembre 2017 ore 16:28, Andrea Barcariol
Giorni decisivi per la politica estera su un duplice fronte. Mentre in Siria le forze governative con il supporto dell'aviazione russa hanno liberato dall'ISIS Akerbat, città strategicamente importante, i bombardieri americani hanno sorvolato la Corea del Nord dopo l'ennesima provocazione di Kim Jong-un. IntelligoNews ha chiesto al giornalista Andrea Purgatori, esperto di conflitti internazioni, un commento su quanto sta accadendo.

Corea del Nord, per Purgatori: 'Trump è uscito dall'angolo'
Ieri quattro bombardieri americani hanno simulato un attacco aereo. Schermaglie o c'è il rischio concreto di una guerra?

"Prima o poi Trump qualcosa doveva fare. Dopo tante minacce e dichiarazioni contro Kim Jong-un, qualcosa doveva far vedere, era stato messo nell'angolo. Dobbiamo aspettarci che vengano lanciati altri missili, anche perché mi pare che la Cina o non sia in grado di fermarlo o che non lo voglia fermare. Kim più si sente il cappio stretto intorno al collo più qualcosa dovrà fare. Le sanzioni obiettivamente stanno mettendo in ginocchio un Paese che già lo era. L'unica alternativa di Kim è continuare a minacciare, lanciare missili o fare altri esperimenti nucleari. Bisogna vedere fino a che punto si spinge la sua follia".

Secondo il Guardian, la Russia e Assad sono vicini alla disfatta dell'Isis. Cosa ne pensa?

"L'Isis sta vivendo un'agonia abbastanza lunga e senza via di ritorno. Così è sia in Siria, dove le forze siriane congiuntamente con quelle russe stanno avanzando, sia in Iraq. Altrimenti difficilmente il Kurdistan avrebbe varato il referendum del 25 settembre sull'indipendenza che rappresenta un segnale su come la situazione in quell'area si stia definendo e fa capire che il califfato sta per essere definitivamente sconfitto. Ciò non toglie che c'è tutto un seguito che riguarda i foreign fighters e tutto quello che succederà dei militanti dell'Isis che ci sono in questi Paesi".

E' probabile che con l'Isis sempre più in difficoltà aumentino gli attentati?

"Sicuramente, non si faranno sconfiggere definitivamente senza farci pagare un prezzo. Per il momento mi sembra di vedere che si tratti di attentati molto artigianali e in alcuni casi siamo stati molto fortunati perché non sono andati secondo i loro piani. Certamente qualcosa faranno, non si lasceranno battere senza conseguenze. Dobbiamo aspettarci altri attentati, c'è poco da fare".


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