Avvenire per Ius Soli, CasaPound: "Che Papa e Vaticano si espongano così è deleterio"

18 settembre 2017 ore 14:15, Andrea Barcariol
E' polemica per la prima pagina di Avvenire di ieri con la richiesta di imporre lo ius soli per legge. Una scelta politica che ha suscitato le proteste non solo di molti fedeli, ma anche di alcuni parrocci che hanno deciso di non esporre il quotidiano dei Vescovi. Su questo IntelligoNews ha chiesto un'opinione al vicepresidente di CasaPound Simone Di Stefano.

Avvenire per Ius Soli, CasaPound: 'Che Papa e Vaticano si espongano così è deleterio'
L'Avvenire si è schierato apertamente a favore dello Ius soli. Come giudica questo intervento?


"E' un'ingerenza politica del Vaticano per orientare il voto dei cattolici. E' stata fatta una pressione su una questione come lo ius soli che deve rimanere svincolata dalla religione. Un cattolico deve per forza essere a favore dello ius soli? Non credo proprio".

Perché su altre tematiche, magari anche più strettamente cattoliche, come ad esempio le unioni civili, invece non c'è stato alcun intervento?

"A un silenzio assordante su tanti temi fa da contraltare questa voce clamorosa sullo ius soli. Secondo me il Vaticano dovrebbe tornare a una dimensione spirituale che manca un pochettino. Si fa troppa politica mentre dovrebbe occuparsi di ben altro, altrimenti rischia di perdere credibilità verso i fedeli del cattolicesimo romano. Di questi tempi non c'è bisogno che il Papa e il Vaticano si espongano così, anzi è deleterio".

Vuol dire che il voto si avvicina?

"Il voto si avvicina e le forze si riposizionano prendendo posizioni molto chiare e nette. Ieri Brunetta ha detto che Berlusconi deve governare l'Italia insieme alla Merkel, con una posizione ultrafavorevole all'Ue, all'euro, mentre Salvini va a Pontida a fare il suo comizio e mentre tutti saltellano sul coro "prima gli italiani", non si vede un tricolore. Questo è abbastanza preoccupante per chi, come me, si aspettava una svolta di stampo nazionale per Salvini. Non tutti hanno capito bene che si vota con il proporzionale quindi non esiste il centrodestra e il centrosinistra, esiste l'opinione libera degli elettori che devono votare in base a un programma politico invece si continua a parlare di coalizione e si prendono in giro gli elettori perché queste coalizioni esistono solo nelle regioni e nei comuni".

Come interpreta il botta e risposta di ieri tra Berlusconi e Salvini sulla leadership?

"Non sta in piedi perché c'è il proporzionale e, post elezioni, deciderà il Presidente della Repubblica chi nominare per cercare una maggioranza in Parlamento. Per anni si è andati avanti con il bipolarismo ma non è più così. Il problema è che questa legge elettorale non garantisce nessun tipo di governabilità".

#avvenire #iussoli #polemica
caricamento in corso...
caricamento in corso...