Avvenire per Ius Soli, Gasparri (FI): "Tarquinio, grazie a te ancora più duri"

18 settembre 2017 ore 14:25, Americo Mascarucci
"Spiacente, questo è fare politica, oggi niente distribuzione di Avvenire in parrocchia. Non è compito del quotidiano intervenire così su questioni di diritto amministrativo. Qui non è in ballo un valore fondamentale". Parole e musica di don Paolo Pizzuti, della parrocchia romana San Giuseppe da Copertino con un post su Facebook in cui critica la pagina di Avvenire in favore dello Ius Soli. E altri sacerdoti pare abbiano fatto altrettanto, commentando compiaciuti il post di don Paolo e annunciando che anche loro non avrebbero distribuito il quotidiano della Cei in chiesa. Ma non è tutto, perché il direttore Marco Tarquinio dopo la paginata, in un’intervista a Repubblica ha pure invitato i parlamentari di Area popolare e di Forza Italia a rivedere le loro posizioni e votare il provvedimento. Lo ascolteranno? Intelligonews lo ha chiesto al senatore forzista Maurizio Gasparri 
Avvenire per Ius Soli, Gasparri (FI): 'Tarquinio, grazie a te ancora più duri'

Come risponde al direttore di Avvenire Tarquinio che ha lanciato un appello a voi di Forza Italia invitandovi a votare lo Ius Soli?

"Gli rispondo che la legge sullo Ius Soli è sbagliata e che non possono venirci a dare lezioni dalle pagine di Repubblica. Non solo rispondo che non abbiamo nessuna intenzione di votare lo Ius Soli, ma che ci impegneremo a rendere ancora più severa e restrittiva la legge vigente sul diritto di cittadinanza inserendo esami e controlli. Invito lui a cambiare posizione. Non acceteremo imposizioni da nessuno. Quella legge è pericolosa e non si farà mai, la fermeremo in tutti i modi e se dovesse passare al Senato raccoglieremo le firme per un referendum abrogativo. Chi la voterà sarà considerato un nemico del popolo italiano".

Un parroco ha protestato contro Avvenire al punto di rifiutarsi di distriburlo nella sua parrocchia, ottenendo il plauso di altri sacerdoti che hanno annunciato di seguirne l'esempio. Come commenta?

"Basta guardare il numero delle copie che vende Avvenire per rendersi conto del perché si parli di sostituire il direttore. Che altro dire? Più gli erranti saranno arroganti, più i giusti saranno decisi. Gli erranti sono loro, i giusti siamo noi. Senza superbia s'intende!".



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