Di Maio premier, per Diego Fusaro è ''il più difficile da inquadrare''

18 settembre 2017 ore 17:33, Stefano Ursi
Si legge in queste ore che nella corsa alla candidatura a premier nel Movimento 5 Stelle potrebbe essere Luigi Di Maio l'unico big in corsa. Di Battista e, pare da indiscrezioni, anche Fico si sarebbero sfilati. Anche se occorrerà leggere direttamente dal blog di Grillo quanti e quali saranno i candidati in lizza. Le domande che corrono, specialmente sui social e sul web sono molte: che natura potrebbe prendere il Movimento con Di Maio possibile leader? Qual è il ruolo di Grillo? Passo indietro o successione? Potrebbe aprirsi uno spiraglio per possibili alleanze? IntelligoNews lo ha chiesto al filosofo Diego Fusaro.

Di Maio premier, per Diego Fusaro è ''il più difficile da inquadrare''
Diego Fusaro
Di Maio, secondo quanto leggiamo, potrebbe rimanere sostanzialmente unico candidato big, per così dire. C'è chi dice che Grillo sta per essere scalzato dal suo delfino e chi, invece, che sia lo stesso Grillo a fare, in questo modo, un passo indietro. Lei come la vede?

''Non so se sia una scelta preordinata da Grillo per farsi indietro, nominare un delfino o altro, ciò che è sicuro è che occorre capire cosa farà il Movimento 5 Stelle: se diverrà il partito dei dannati della globalizzazione o, come il Pd, un partito al servizio dei competitivisti e globalisti che sono la classe dominante nella globalizzazione''.

Con un unico candidato di calibro, che sarebbe favorito per la vittoria, il Movimento 5 Stelle si potrebbe ancora definire un 'movimento anti-sistema' oppure sta per fare il salto verso la natura di partito politico?

''Credo che il M5S dovrà articolarsi necessariamente come partito, perché senza partito non si fa politica ma si resta un movimento puramente contestativo e anti-sistema. Quindi questo, se vogliamo, è un aspetto positivo''.

Di Maio leader del M5S che significato potrebbe avere?

''Di Maio è difficile da inquadrare, per ora non ha una posizione univoca su nulla. Prima è contro l'euro e poi non è contro l'euro, è contro il capitale finanziario poi non lo è. È arrivato il momento di coerentizzare una visione del mondo culturale e politica. Comunque lo scopriremo presto''.

Di Maio, secondo lei, potrebbe essere eventualmente più aperto in relazione ad una possibile alleanza con la Lega, di cui si vocifera da tempo?

''Non so se sarà aperta un'alleanza con la Lega. Io auspico un fronte unico degli oppositori al globalismo capitalista, difensori della sovranità nazionale, dei diritti del lavoro e della ferma opposizione allo sradicamento capitalistico. Senza questo fronte unico non vi è possibilità di salvezza''.

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autore / Stefano Ursi
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