Svolta Garlasco, Meluzzi: "Stasi condannato per gli occhi di ghiaccio, giusto riaprire il processo"

19 dicembre 2016 ore 11:55, Americo Mascarucci
"Sono stato sempre convinto dell'innocenza di Alberto Stasi, oggi lo sono ancora di più".
Lo psichiatra Alessandro Meluzzi a Intelligonews commenta la notizia della svolta nel delitto di Garlasco. 
Secondo i risultati di una consulenza genetica affidata dalla difesa, sarebbe emerso che il Dna trovato nelle unghie di Chiara Poggi non apparterebbe ad Alberto Stasi ma ad un'altra persona che la vittima probabilmente conosceva molto bene.
Ora per Stasi, condannato in via definitiva,  potrebbe aprirsi la possibilità di una revisione del processo.

E' credibile questa novità emersa in queste ultime ore?

"Ritengo proprio di sì, questa è una vicenda che a me è apparsa sempre oscura, e lo sarà fino alla fine. La perizia sulla camminata di Alberto Stasi sulla scena del delitto ritenuta una prova regina, non poteva essere elemento dirimente. A mio giudizio lui ha pagato al massimo grado un lombrosismo di ritorno, ha pagato per la faccia, per lo sguardo di ghiaccio, per la freddezza dimostrata, tutti elementi che, gonfiati mediaticamente, hanno contribuito a costruire l'immagine del colpevole. In Italia quando c’è una madre che piange non si può mai concludere un'inchiesta con una insufficienza di prove, perché c’è sempre bisogno di esorcizzare la minaccia del male, e questo alla fine diventa elemento irrinunciabile. Che nuove prove scientifiche portino a fare chiarezza è sicuramente positivo" 

Quindi la revisione del processo a questo punto è possibile?

"Non soltanto è possibile ma auspicabile. Il Dna trovato nelle unghie di Chiara è il Dna classico della vittima che si difende da un'aggressione, da uno stupro o come in questo caso dal tentativo di omicidio. Il proprietario di quel Dna è ad esempio più colpevole di Bossetti che ha avuto l'ergastolo sulla base di prove che alla fine potrebbero essere molto meno rilevanti di questa". 

Insomma, Stasi può ben sperare?

"Non mi ha mai convinto la sua colpevolezza, oggi mi convince ancora meno. Ritengo che non esistano prove per affermare che sia lui l'assassino di Chiara e quindi spero che dai nuovi elementi possa emergere chiaramente la prova della sua innocenza. Non si può avere un colpevole ad ogni costo soltanto per soddisfare il legittimo desiderio di una madre di avere giustizia". 
Svolta Garlasco, Meluzzi: 'Stasi condannato per gli occhi di ghiaccio, giusto riaprire il processo'

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