Cattolici in politica, Gotti Tedeschi: "Dove cercherei consensi e il modello Radicale"

19 settembre 2017 ore 9:58, Marta Moriconi
Galli della Loggia già aveva parlato del vuoto lasciato dalla crisi profonda delle principali culture politiche del Dopoguerra: "quella socialdemocratica, indebolita dal ruolo marginale della classe operaia e dei sindacati, e quella religiosa, intaccata dalla secolarizzazione e da una stagione di mea culpa". Neanche una settimana fa è tornato a parlare di Chiesa e politica ponendo degli interrogativi sul futuro di questo binomio, e a cui ha risposto per IntelligoNews l'ex banchiere dello Ior Ettore Gotti Tedeschi. 

In un'analisi sulla fine dell'influenza della Chiesa nella politica, Galli della Loggia si chiede: 
"Può il messaggio cristiano, oggi in Occidente, prestarsi come un tempo ad una qualche forma di specifica mediazione politica?" Come risponde. 
"Quando la  dottrina era insegnata  dalla Chiesa  e dalla famiglia  e la fede era vissuta, il messaggio
Cattolici in politica, Gotti Tedeschi: 'Dove cercherei consensi e il modello Radicale'
cristiano era il riferimento di quello che poteva essere un messaggio anche politico. Ma non si illuda se con questa domanda vorrebbe farmi dire che la Democrazia Cristiana interpretò questo messaggio e governò grazie a questo messaggio tradotto in politica. Chi fece vincere le elezioni alla Dc fu la borghesia terrorizzata dal comunismo (postbellico) e da un certo liberalismo che appariva  esser ambiguo. Oggi il messaggio cristiano in occidente qual è? Sa che non son sicuro di averlo capito? E’ per caso un vago messaggio di “misericordia” che vorrebbe sembrare la misericordia cristiana, ma lascia il  sospetto che si tratti di misericordia sui nuovi “diritti umani”  imposti dal sistema Onu, Oms, Unesco etc?".
 
La Chiesa, nella riflessione di Della Loggia, si sovrappone "però ad altre presenze organizzative". Si fa riferimento appunto all'Onu, ma anche alla Fao... Diritti umani e fede in Cristo sono così sovrapponibili e sempre? 
"Vede se la Morale Cattolica, essendo considerata troppo integralista e rigida, non disponibile a deroghe e compromessi (come spiega Galli), non va a patti con le esigenze della morale “civile” affermata che deve essere legata al progresso ed alla modernità, deve così esser sostituita con un'altra morale, che necessita però una "autorità morale". Come è la Chiesa appunto per la morale cattolica. Questa nuova “chiesa” autorità morale è manifestamente l’Onu e satelliti. Così si può realizzare il progetto di creare una "religione civile laica" che soddisfi l’esigenza di una forma di sacro, ma neghi il peccato originale, e peccatucci vari, lucifero e corna varie. La Chiesa è stata “attaccata” da queste presenze organizzative. Non mi dirà che queste presenze son state estranee alle ragioni per cui Benedetto XVI  ha rinunciato,vero? Non mi dirà che queste presenze son sempre più in Vaticano (alla Pontificia Accademia delle Scienze) per trattare temi di natalità, ambiente, crisi economica, immigrazione, solo perché sono i migliori esperti tecnici disponibili a spiegare al Pontefice quali   messaggi vanno dati al mondo cattolico e come si scrivono le Encicliche… vero?".
 
La crucialità politica del Cristianesimo esiste però. Così si conclude l'editoriale di Della Loggia. Oggi dove lo si vede? 
"Esiste … ancora.  E si vede solo sotto elezioni. Ma  come dice Galli è anche “ problematica”, il che significa che deve decidere se accettare il martirio o assicurarsi “presenza sociale”, sacralizzando in tal modo il pensiero politico anticristiano. Ma  è chiaro che stiamo parlando della lotta finale tra il male e il bene, vero? Se si capisce questo si può trovare e vedere la crucialità (apparentemente perduta) del cristianesimo . Ma il Cristianesimo l’ha fondato il Risorto , mica Pannella…".
 
A questo punto torna la domanda delle domande: l'associazionismo può bastare? O l'Italia come dice Torriero nel libro Il futuro dei cattolici in politica (edito Giubilei Regnani) essendo una Repubblica parlamentare (le Camere fanno le leggi e le leggi fanno costume), ha bisogno di cattolici in politica che riescano a incidere e a contare? Sul piatto d'altronde oggi ci sono grandi temi legati alla vita o alla morte. I Radicali in passato con una piccola percentuale hanno fatto molto...
"Il  pensiero e le istanze dei Radicali erano collegate e supportate però (come anche Galli della Loggia lascia intendere) proprio dalle istituzioni suddette e dai grandi tycoon citati (Soros), che la pensano "alla radicale", mica "alla cattolica". Perciò i radicali con percentuali piccole han fatto tanto. Oggi sembrano esser persino valorizzati dalla Santa Sede, naturalmente per misericordia… Quale Chiesa hanno dietro di sé e a supporto detti cattolici in politica? Le esperienze passate dovrebbero dissuadere, direi. Ma cercherò di rispondere con una certa  volontà di incoraggiare, però dobbiamo anche essere realisti. Le Camere fanno le leggi “globali” che vengono imposte, con moral suasion, alle maggioranze che governano. Se non fanno dette leggi (pensate alle cosiddette leggi civili), cadono i governi  e si cooptano altri governanti. Proprio perché le leggi fanno costume. Ma oggi il costume, prima delle leggi, lo fanno le scoperte scientifiche che influenzano le tendenze socioculturali-economiche. I nuovi diritti umani li decide l’Oms, l' Onu, che emanano leggi internazionali di “biodiritto” che sostituisce la “bioetica” (proposta all’interno della Chiesa cattolica). Che si voglia o no, una nuova santa sede con una sua morale sta sostituendo la vecchia Santa Sede e la sua morale. Benedetto XVI si era opposto. Certo i temi sulla vita e morte prevalgono. Ma la sfida non è tra parlamentari (politici) cattolici che si scontrano con altri “laicisti” su temi etici. Lo scontro è tra gnosi e la Chiesa di Cristo. Se io avessi vocazione politica, cercherei di fare come i radicali probabilmente ed andrei a cercare consensi però, non da Galantino alla Cei o in Vaticano, andrei a cercarli in ambienti laici “saggi”, quelli che sono preoccupati della confusione tra ciò che è bene e male che sta deformando i valori universali. E proprio questi laici-saggi se ne stanno rendendo conto e pensano di reagire. Come si diceva una volta "il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi".  La morale dei laici saggi diverrà poco alla volta la morale cattolica ripudiata perchè è l’unica vera e sostenibile, e lo capiranno progressivamente e per esclusione, fino alla vera illuminazione… Ma a  condizione che….e questo lo spiego a Torriero, solamente". 

#gottitedeschi #chiesa #politica
caricamento in corso...
caricamento in corso...