Stupri boom, Crepet: "Ci sono dei complici, inutile nasconderlo. A Raggi domando..."

19 settembre 2017 ore 16:53, Americo Mascarucci
Una dottoressa della guardia medica è stata stuprata da un 26enne in piena notte a Trecastagni, piccolo comune di 10mila abitanti nel Catanese. La donna è stata prima sequestrata e poi violentata dopo che l’aggressore aveva disattivato tutti i dispositivi di sicurezza, compreso il telefono.  A Roma invece una 57enne tedesca è stata trovata da un tassista in piena notte nel cuore di Villa Borghese nuda, legata ad un palo e con un fazzoletto nella bocca. Ha riferito di essere stata derubata, rapita e stuprata. Il sindaco di Roma Virginia raggi ha chiesto al Governo l’emanazione di leggi speciali anti-stupro parlando di vera e propria emergenza nazionale. Ma c’è realmente questa emergenza? E servono davvero leggi speciali per arginarla? Intelligonews ne ha parlato con lo pschiatra Paolo Crepet.
Stupri boom, Crepet: 'Ci sono dei complici, inutile nasconderlo. A Raggi domando...'

Si può parlare di emergenza stupri in Italia?

"Non c'è nessuna emergenza, gli stupri purtroppo ci sono sempre stati e ci saranno perché gli uomini hanno una visione medievale del rapporto con l'altrui sesso. Sono cambiate le donne, ma gli uomini sono sempre gli stessi. Erano così nel quattrocento e nell'ottocento, sono così anche oggi. Dietro a tutto questo poi ci sono delle complicità che è inutile nascondere".

Di che tipo?

"C'è un clima di impunità sconvolgente. Bisognerebbe chiedersi come sia possibile che il soggetto che avrebbe violentato la dottoressa di Catania fosse libero di circolare e di andare a stuprare le persone avendo già dei precedenti. In quale Repubblica viviamo? Eppoi, le sembra normale che questa donna lavorasse di notte da sola in un posto del genere? Come minimo si tratta di una poveretta che per guadagnare qualche euro in più ha accettato anche di lavorare di notte con tutti i rischi che ne conseguono. Turni massacranti, senza assistenza, sola dietro una porta che potrebbe aprirsi in qualsiasi momento e dalla quale potrebbe entrare chiunque, anche l'orco come avvenuto questa notte. C'è la logica del risparmio e dello sfruttamento degli individui dietro questa terribile vicenda".

Il sindaco di Roma Virginia Raggi dopo la vicenda di Villa Borghese ha chiesto al Governo di emanare leggi speciali contro gli stupri. Può essere una soluzione?

"Il sindaco Raggi dovrebbe spiegare cosa intende per leggi speciali. Lei è il sindaco della Capitale d'Italia, non è una signora che sta intorno al tavolo di un bar a discutere con le amiche. E' ora di finirla di fare annunci roboanti via social dicendo tutto per non dire nulla. Quali sono le leggi speciali che vorrebbe Raggi? Quelle messe in campo contro le Brigate Rosse dopo il sequestro Moro? Quelle contro la mafia? Siamo seri per favore".

La Lega per esempio dopo i fatti di Rimini ha proposto la castrazioni chimica per gli stupratori. Questa proposta invece sarebbe fattibile?

"Se vogliamo affrontare questi problemi dobbiamo metterci dentro un po' di razionalità e di scienza. La castrazione non serve a niente, anche perché comporterebbe una serie di problemi giuridici enormi. E' del tutto evidente che eventualmente la castrazione chimica potrebbe essere eseguita soltanto dopo la pronuncia della Cassazione, ossia al termine del terzo grado di giudizio, visto che fino ad allora anche lo stupratore ha il diritto alla presunzione di innocenza. Che facciamo? Lo castriamo prima che i giudici ne abbiano accertato in via definitiva la colpevolezza? Passerebbero come minimo dieci anni dal compimento dell'atto. La castrazione inoltre non previene nulla, ha soltanto un senso politico ma non scientifico".

Quindi, quali soluzioni restano?

"Bisognerebbe chiederlo alla signora Raggi. Anzi, visto che lei è il mio sindaco rivolgo a lei questa domanda. Cosa intende fare per rendere il parco centrale della sua città nuovamente frequentabile anche di notte? Io da ragazzo ci andavo pure alle 2 di notte e non era pericoloso. Cosa vuole fare in concreto? Una legge speciale su Villa Borghese? La sicurezza dei cittadini dovrebbe essere prioritaria. Se non si hanno i soldi per garantirla, non si dica poi che servono leggi speciali, perché questo è solo fumo negli occhi. E alla Raggi chiedo pure che intende fare per aiutare quella poveretta stuprata e legata nel parco, a superare lo choc subito. Il Comune ha strutture antiviolenza dove assistere psicologicamente la vittima di questa e di altri stupri? Anche per fare questo servono leggi speciali? Credo che bisognerebbe smetterla con la politica delle chiacchiere e passare finalmente a quella dei fatti". 

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