Referendum, l'ultimo appello di Fusaro: "Ecco perché è essenziale votare No"

02 dicembre 2016 ore 17:20, Adriano Scianca
Il No al referendum? Non è solo uno stop alla riforma costituzionale voluta dal governo, ma anche un altolà al mondo dell'alta finanza. Ne è convinto il filosofo Diego Fusaro, che spiega a IntelligoNews: “Votare no è fare un primo passo verso un no a tutto il mondo del capitalismo finanziario”.

Fusaro, lei è per il Sì o per il No? E con quali ragioni?

«Io dico no perché questa riforma è voluta dai poteri dell'élite finanziaria e dell'aristocrazia capitalistica mondialista. È voluta dall'Unione europea, che vuole distruggere le sovranità nazionali e democratiche. È voluta da Jp Morgan, che vuole distruggere le costituzioni che difendono i diritti dei lavoratori. È voluta dagli Usa, che vogliono tutte queste cose insieme».

Referendum, l'ultimo appello di Fusaro: 'Ecco perché è essenziale votare No'

Cosa avverrà in Europa se vince il No? 

«Se vince il No in Europa capiterà forse, possibilmente, una riapertura del conflitto contro il capitalismo finanziario e in difesa delle democrazie nazionali. Si potrà anche riaprire un periodo di lotta per il lavoro e i diritti sociali».

Se invece vince il Sì, che effetto avrà sul governo Renzi?

«Se vince il Sì è spianata la strada alla distruzione dello Stato, della democrazia e dei diritti sociali. Prevarrà la tendenza oggi in atto del capitalismo finanziario. Per questo votare No è fare un primo passo verso un No a tutto il mondo del capitalismo finanziario in genere».
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