Ordigno libreria CasaPound, Di Stefano: "Anarchici, messaggio a Capodanno, novità"

02 gennaio 2017 ore 14:38, Americo Mascarucci
Pacco bomba di Capodanno davanti ad una libreria di CasaPound a Firenze.
Un artificiere della Polizia di Stato è rimasto gravemente ferito "alle mani e ad un occhio che sono gravemente compromessi".
L'involucro sospetto era stato notato all'alba da alcuni agenti davanti all'ingresso del negozio in via Leonardo Da Vinci, non lontano dal centro storico. L'artificiere investito dallo scoppio del pacco bomba durante il successivo intervento è stato ricoverato all'ospedale di Careggi. 
"Il fatto è sicuramente di natura politica - hanno rilevato gli inquirenti - in relazione all'obiettivo e alle caratteristiche del manufatto posizionato vicino alla libreria".
Intelligonews ha contattato il vicepresidente di Casapound Simone di Stefano.

Innanzittutto, ha notizie del poliziotto ferito?

"Purtroppo non ho notizie diverse da quelle dei giornali anche perchè non posso muovermi da Roma essendo ancora sottoposto all’obbligo di firma per i fatti dello sgombero del Colosseo. Se avessi potuto sarei andato a fargli visita, anche perché lo sento molto vicino a me, avendo la stessa età ed essendo padre come me di due figlie. Sono conteno che non sia in pericolo di vita, però ha perso una mano e un occhio e per lui sarà un recupero molto difficile".

Che messaggio si sente di inviargli?

"Sono certo che con l’amore delle figlie potrà superare qualsiasi cosa, lo dico da padre. Appena sarà possibile, e si saranno spenti i riflettori, da parte nostra ci sarà una solidarietà più diretta. Spero lo Stato non si dimentichi di lui. Si tratta di un uomo, di un padre che ha fatto il suo dovere perché in servizio la notte di Capodanno e si è scontrato con una mente criminale".

Perchè colpire proprio a Capodanno? C'è un significato preciso?

"Ovviamente il Capodanno rimanda ai botti, forse c'è stata alla base la volontà di dissimulare lo scoppio, ma non escluderei neanche un messaggio intimidatorio, quasi a voler avvertire che l'anno iniziato sarà ad alta tensione e molto difficile per noi. Un gesto doetro cui si nasconde un gruppo di malati mentali, ma altamente pericolosi. L’idea del Capodanno e degli esplosivi sicuramente li ha eccitati oltremodo, ma qui siamo di fronte ad un atto di terrorismo in piena regola, contraddistinto da un salto di qualità. Una cosa è posizionare una bomba carta tipo quelle che si comprano in qualsiasi mercatino sottobanco, altra cosa è mettere insieme un timer, imbottire l’esplosivo di pezzi di ferro con l’intenzione di uccidere qualcuno. Chiunque poteva passare in quel momento, anche una famiglia che magari tornava dal veglione di Capodanno".

Quindi un atto terroristico. Sui responsabili ci sono sviluppi?

"I mandanti noi li indichiamo chiaramente nel mondo dei centri sociali e degli antifascisti che da sempre combattono l’apertura delle sedi e degli a spazi di CasaPounnd. Ogni volta che si apre una sede o una libreria abbiamo i centri sociali in piazza che protestano, spesso supportati anche dai partiti della sinistra. Poi dalle proteste si passa alle scritte sulle vetrine, ai bomboni e infine agli assalti. Questa libreria è stata già oggetto di un’aggressione con picconi durante la quale è rimasta ferita una donna incinta".

Ora si temono reazioni da parte dei vostri militanti: cosa si sente di dire loro? 

"In tredici anni di storia non abbiamo mai reagito vigliaccamente. Quando ci affrontano in strada non ci tiriamo indietro, ma non scenderemo sul loro stesso piano. Noi facciamo politica alla luce del sole, non ci pieghiamo a questa logica da guerra civile. Noi cercheremo di presentarci alle elezioni ed entrare nelle istituzioni con le nostre idee e i nostri programmi. Non scendiamo sul piano della vigliaccheria".
Ordigno libreria CasaPound, Di Stefano: 'Anarchici, messaggio a Capodanno, novità'







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