Ong, Angeloni (Croce Rossa): "Indagate pure, noi su quelle navi salviamo vite umane"

02 maggio 2017 ore 17:19, Andrea De Angelis
Alla Procura di Siracusa "non risulta nulla per quanto riguarda presunti collegamenti obliqui o inquinanti tra Ong o parti di esse con i trafficanti di migranti. Nessun elemento investigativo". Così il procuratore di Siracusa, Francesco Paolo Giordano, in Commissione Difesa del Senato, sul caso dei presunti legami tra organizzazioni non governative e trafficanti al centro di un'indagine partita dalla Procura di Catania. Parole che vanno in una direzione totalmente opposta rispetto a quelle pronunciate dal magistrato Zuccaro che hanno dato vita a un vero e proprio caso politico (si pensi alla polemica tra Di Maio e Grasso o a quella tra i ministri Alfano e Orlando). Intanto il quotidiano La Verità titola: "La Croce Rossa finanzia le Ong che ci riempiono di immigrati", parlando di "300mila euro dati all'Ong al centro delle indagini", ovvero il Moas (il fatto che sia al centro delle indagini è chiaramente da appurare). IntelligoNews ha intervistato Ulrico Angeloni, Responsabile Unità Salute della Croce Rossa Italiana...

Oggi pomeriggio Medici Senza Frontiere è stata ricevuta al Senato ed ha chiesto "rispetto per le tante Ong che spesso si sono sostituite alle autorità pubbliche". La Croce Rossa difende questo tipo di realtà, è vero che spesso ci si sostituisce alle autorità pubbliche?
"Credo che non ci sia da stare con o contro, ma da seguire una logica. Tutte le Ong stanno facendo un'operazione che è vicaria alle mancanze di altri. Non immagino proprio che ci siano delle organizzazioni che possano fare quello che si sta dicendo in maniera molto generale, anche perché non ci sono prove. Sono uscite fuori una serie di ipotesi, ma non suffragate".

Ong, Angeloni (Croce Rossa): 'Indagate pure, noi su quelle navi salviamo vite umane'
Il procuratore di Siracusa stamane al Senato ha negato ogni elemento investigativo, andando di fatto contro quanto detto dal collega di Catania. Come commenta?
"C'è molta confusione, possiamo dire così. Credo che si debbano avere prove concrete, stiamo facendo un'operazione umanitaria enorme e non certamente per il mercato. Le Ong sono fuori da questo". 

Il quotidiano La Verità vi accusa di aver finanziato con 300mila euro l'Ong Moas. Una donazione in sei rate per aiutare questa organizzazione che opera nel Mediterraneo. Per voi è un'accusa o ne siete orgogliosi?
"Il presidente in accordo con il segretario generale ha scelto semplicemente di andare a bordo di queste navi, non so poi di fondi alle Ong. Siamo stati su queste navi con i nostri medici e infermieri e abbiamo fatto operazioni di salvataggio, ma non so di finanziamenti". 

Quindi non è vero quanto scritto dal quotidiano?
"Diciamo che io non conosco i termini del problema, il presidente e il segretario generale hanno curato la faccenda. Io so solamente che noi avevamo medici e infermieri a bordo delle navi che salvavano vite umane". 

E per lei è questo ciò che conta. 
"Credo proprio di sì. In questo momento, visto quello che sta succedendo...".

Insomma, non sa se questo finanziamento c'è stato o meno?
"Guardi, fa parte del giornalismo mettere in giro voci prima di avere qualcosa in mano. Noi dobbiamo essere seri e parlare solo di ciò che conosciamo. La mia percezione per l'operazione Moas è che noi abbiamo messo medici e infermieri per salvare vite umane in mare". 

Va bene dire che le Ong salvano vite umane, ma se qualcuno ha sbagliato deve pagare o no? Chiedete che le indagini vadano avanti?
"Assolutamente sì. Siamo tutti uomini, ci potrebbe essere pure quello che... però devono esserci delle prove. Chiediamo indagini serie, non deve essere fatta di tutta l'erba un fascio".

#ong #migranti #crocerossa 


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