Catalogna, Capuozzo: "Schiaffo morale all'Europa, chi sono per me gli imputati"

02 ottobre 2017 ore 13:27, Andrea Barcariol
The day after in Catalogna. Dopo gli scontri tra Polizia e i militanti indipendentisti (oltre 800 feriti), che hanno tentato di fare resistenza per non far bloccare il voto, il premier spagnolo Rajoy studia le contromosse e incontra a Madrid i rappresentanti di tutti i partiti per decidere cosa fare. Sul futuro della Spagna, sempre più denso di incognite, Intelligonews ha intervistato il giornalista Toni Capuozzo, esperto di politica internazionale.

Catalogna, Capuozzo: 'Schiaffo morale all'Europa, chi sono per me gli imputati'
Cosa succederà ora, dopo quanto accaduto ieri?

"E' l'Europa che dovrebbe avere il compito di far uscire dalle trincee le due classi politiche. Entrambe hanno delle responsabilità in quello che è accaduto. Siamo arrivati al paradosso che il Paese che è uscito dall'Europa, la Gran Bretagna, ha consentito il referendum alla Scozia, mentre l'Europa che dovrebbe essere l'Ue dei popoli non ha consentito a una parte importante del suo Paese intanto di esprimersi. Sul banco degli imputati oggi c'è l'Europa per omissione di soccorso. E' stata incapace di essere giudice di pace tra i due litiganti".

Dalla Catalogna potrebbe partire la scintilla per altre situazioni simili in Europa?

"I baschi hanno una storia particolare, segnata dal periodo del terrorismo dell'Eta e che segue quindi delle logiche tutte sue. Spero che quello che è avvenuto a Barcellona sia un campanello di allarme per l'Europa intera che deve concepire la propria crescita non come una somma aritmetica di Stati nazioni ma pensando a un'Europa delle regioni, delle autonomie, delle identità locali, delle piccole patrie. Ci saranno suggestioni in questo senso, che poi in realtà già esistono".

Il direttore di Intelligonews Fabio Torriero ha definito il referendume un "atto di finta democrazia e sovversione". Questa volta il populismo è di sinistra?

"Purtroppo ci sono le doppie morali. Anche se una costituzione centrale non rinosce un diritto alla secessione, io credo che esprimere un voto, anche simile a un sondaggio istituzionalizzato, sia una forma democratica di espressione del proprio pensiero. Quindi va rispettata. Non si possono vedere in Europa delle scene come quelle di ieri. Hanno votato per l'indipendenza i curdi (una settimana fa ndr) con minori problemi rispetto ai catalani. E' uno schiaffo morale all'Europa".

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