Biotestamento, Giovanardi annuncia battaglia: "Piano inclinato per eutanasia"

20 aprile 2017 ore 12:45, Andrea De Angelis
"Faremo una grande battaglia al Senato". Così Carlo Giovanardi nell'intervista a IntelligoNews, nella quale ha risposto alle domande circa gli emendamenti passati ieri alla Camera. Un testo quello che verrà votato oggi in Aula che, secondo il senatore, "porta diritto all'eutanasia". Da qui il paragone di Giovanardi con le Unioni Civili, di cui si discuteva, mese più mese meno, un anno fa. E l'obiezione prevista dei medici, non è un freno a tutto questo? Secondo lui no, la direzione "è ben tracciata". La Camera ha dato ieri, lo ricordiamo, il via libera all'articolo 1 della proposta di legge sul testamento biologico. L'articolo disciplina il consenso informato e prevede che il paziente può rifiutare anche l'idratazione e la nutrizione artificiali. Esonera il medico da ogni responsabilità derivante dalla scelta del paziente di non sottoporsi a terapie, ma gli riconosce la possibilità di essere obiettore di coscienza e, quindi, di rifiutarsi ad esempio di staccare la spina. L'articolo è stato approvato a larga maggioranza: 326 i voti favorevoli. Hanno votato contro Forza Italia e Alternativa Popolare.

Siamo al solito compromesso all'italiana, da una parte si dà e dall'altra si toglie con l'obiezione possibile dei medici?
"Non sono alla Camera, aspetto che il testo arrivi al Senato dove avremo i modi per approfondire l'argomento". 

Giovanardi, la convince o no quanto passato ieri in Aula?
"Mi convince quello che ha scritto Roccella".

Biotestamento, Giovanardi annuncia battaglia: 'Piano inclinato per eutanasia'
Ovvero?
"Che con quel testo lì come al solito si parla di una cosa, ma se ne introduce un'altra. L'eutanasia. Questo è un piano inclinato per arrivare là. Un po' come con le Unioni Civili. In teoria doveva essere preclusa la stepchild adoption, ma dopo sei mesi ci siamo ritrovati con interpretazioni giurisprudenziali che hanno fatto adottare i bambini alle coppie gay, che li hanno fatti dare con l'utero in affitto commissionato, diciamo così, all'estero. L'utero in affitto è un reato in Italia, ma la giurisprudenza sulla base di quello che ha interpretato sulla legge delle Unioni Civili...". 

Tornando al testo di ieri?
"Anche qui ci sono i presupposti perché si arrivi alla soppressione di una persona. Non ad evitare l'accanimento terapeutico. Se una persona è capace di intendere e di volere nessuno può obbligarla a curarsi, quindi se uno ha la cancrena ad una gamba e non vuole tagliarsi la gamba muore. Qui stiamo parlando di cose diverse, una situazione nella quale invece la morte viene provocata. Non si tratta di aiutare una persona a morire dignitosamente, senza sofferenze e con le cure palliative". 

Chi la pensa diversamente da lei afferma invece che l'obiezione dei medici è un freno importante. 
"Ma non frena nulla. Si mette in moto quel meccanismo per il quale una volta fissato per legge lo spiraglio, questo inevitabilmente si allarga. Una volta che il principio viene messo in discussione...".

Si va in una direzione precisa?
"Certamente"

Farete battaglia al Senato?
"Sì, prevedo una grande battaglia in Aula per modificare il testo. Assolutamente". 

#biotestamento #finevita #camera 



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