Finanziamento Unar a circoli gay, Adinolfi: "Le Iene hanno raccontato solo una parte della storia"

20 febbraio 2017 ore 12:14, Americo Mascarucci
"Le Iene hanno scoperto l'acqua calda, questo genere di cose il Popolo della Famiglia lo denuncia da tempo". Mario Adinolfi intervistato da Intelligonews non sembra affato stupito del servizio realizzato dal programma di Italia Uno che ha denunciato come un finanziamento dell'Unar (Ufficio antiscriminazioni razziali del Governo) sarebbe andato ad un'associazione che supporterebbe circoli in cui, secondo le rivelazioni di un testimone anonimo, si praticherebbe sesso gay anche a pagamento. 

Adinolfi, l'ha sorpresa il servizio de Le Iene?

"Assolutamente no, conosco perfettamente questa vicenda. Il Popolo della Famiglia durante la campagna elettorale delle amministrative a Roma ha denunciato diverse realtà di questi circoli gay. Avevamo detto che andavano chiusi e che se fossi stato eletto sindaco sarei andato io stesso con la fascia tricolore a chiuderli per ragioni di ordine pubblico. Avevamo anche avvertito che detti circoli erano finanziati con soldi pubblici. Quindi nulla di nuovo, solo la conferma di ciò che noi denunciamo da sempre".
Finanziamento Unar a circoli gay, Adinolfi: 'Le Iene hanno raccontato solo una parte della storia'

Il direttore dell'Unar ha detto di essere all'oscuro di questa vicenda e che avvierà immediatamente delle verifiche. 

"Appena venisse accertato il fatto, il direttore dell'Unar deve essere rimosso e l'Unar stesso deve essere chiuso anche perché Le Iene hanno soltanto raccontato una parte della storia. Non hanno detto per esempio e venga accertato anche questo, che il bando incriminato sarebbe di 999.274 mila euro, soldi che vengono distribuiti a pioggia fra le varie associazioni gay dal momento che per legge ogni realtà non può percepire più di 75mila euro a testa. L'Unar è la longa manus del mondo Lgbt? Ma non è finita qui".

C'è dell'altro?

"Questi 999. 274 mila euro euro vengono destinati a progetti dalle diciture assai vaghe. Basti pensare che il bando in questione si limita a parlare di "sviluppo di azioni positive". Che significa? Il rischio è evidente ora: che questi soldi possano finire ad alimentare il mondo della prostituzione gay fra rapporti promiscui, sesso sfrenato e droga". 

Il Governo a questo punto cosa dovrebbe fare qualora venisse accertata la denuncia delle Iene?

"Chiarisca la vicenda innanzitutto e poi si decida sull'Unar, non soltanto sostituendo il direttore. La chiusura dell'Unar la stiamo chiedendo da quando con Gianfranco Amato abbiamo avuto il sospetto che finanziasse la distribuzione dei libri gender nelle scuole. Il servizio de Le Iene per noi, lo ripeto, non ha scoperto nulla di nuovo solo l'ennesima conferma che avevamo ragione noi".


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