Pensioni all'estero, Bonanni a Boeri: "Allora si costringano le imprese a restare in Italia"

20 luglio 2017 ore 12:04, intelligo
Ieri Boeri si è scagliato contro le pensioni all'estero: "Paghiamo 1 miliardo di pensioni all'estero, ma hanno versato contributi per pochi anni". Apriti cielo. Tutti contro il presidente dell'Inps, a partire dal professore Giulio Sapelli che ieri sul nostro giornale ha tuonato: "Neanche ai tempi del fascismo". IntelligoNews oggi ha intervistato l'ex segretario della Cisl Raffaele Bonanni. 

Il presidente dell'Inps ha intenzione di recuperare i pensionati che scappano all’estero. Per molti però si tratta di passare una vecchiaia dignitosa che qui non avrebbero. Come commenta l'ultima uscita di Boeri? 

"Il punto è porsi il problema del perché i pensionati vanno via: in Italia non hanno servizi e preferiscono andare all'estero per vivere meglio. Inoltre pagano troppe tasse qui e non hanno gli stessi servizi, in più hanno anche maggiore disponibilità di denaro là. E' questo che deve spingere il governo e lo Stato, come anche Boeri, a fare una riflessione, non il fatto che se ne vanno. Bisogna guardare alla luna e non al dito. Una costrizione a rientrare sarebbe deleteria".
Pensioni all'estero, Bonanni a Boeri: 'Allora si costringano le imprese a restare in Italia'

Rifletteva ieri Sapelli: "Questa gente non è europeista? Non è a favore del libero mercato? C’è la libertà di pensionato: io vado dove mi pare in pensione”. Condivide?

"Sono d'accordo con Sapelli. Allora a questo punto si costringa l'impresa a restare in Italia, non è possibile perché ci sono il libero mercato e la libera circolazione delle persone. Bisogna ragionare sulla causa, che sono le troppe tasse che si pagano e ingiustificate, e poi non ci sono servizi. Succhiano soldi senza ridare niente ai cittadini. Boeri deve porsi questo problema, altrimenti fa finta di non capire, ma gli italiani e le imprese che vanno via hanno capito benissimo. C'è un atteggiamento moralistico verso tutto questo ed è lo Stato che carica di pesi i cittadini". 

Per l’ex viceministro dell’Economia, Zanetti, serve creare un regime fiscale attrattivo per i pensionati esteri del ceto medio-alto del nord Europa, per coprire il buco lasciato dai nostri.

"E' sbagliato come criterio. I nordici pagano meno tasse di noi e hanno i migliori servizi. Insomma, questo lo dovrebbe sapere Zanetti. Rendere attrattiva l'Italia? Non funziona, perché i nordici stanno meglio di noi. Non si capisce perché dovrebbero venire qui per servizi inesistenti".

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autore / intelligo
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