Parliamone sabato, per Abbate: "La lista della Rai sulle donne dell'est è un falso storico"

20 marzo 2017 ore 12:22, Andrea Barcariol
Intervistato da Intelligonews, lo scrittore Fulvio Abbate, dice la sua, con ironia, sulla polemica scoppiata per la lista mandata in onda dal programma di RaiUno "Parliamone sabato" che indicava sei motivi che portano gli uomini a preferire le donne dell'est. Sotto accusa anche il titolo del servizio "La minaccia viene dall'est" poi commentato in studio.

Bufera su Paola Perego e accuse di razzismo e sessismo alla Rai per la lista sulle donne est.
Parliamone sabato, per Abbate: 'La lista della Rai sulle donne dell'est è un falso storico'
"La donna dell'est non è meno rompipalle della donna dell'ovest, essendo stata forgiata nella cultura del socialismo reale ha fatto anche lavori duri perché non c'era una divisione del lavoro così netta. Ha anche una consapevolezza che le donne dell'ovest non hanno e una sua autonomia sessuale rispetto alle occidentali che sono ancora timorate di dio. Questa lista quindi è un falso storico".

La Perego si è giustificata dicendo che hanno preso la lista su Internet.

"E' una lista strana, consideriamo che le più disinvolte pornostar vengono dall'est, questo non significa che siano più  zoc... di quelle dell'ovest. Bisognerebbe interrogarsi sul livello culturale degli autori televisivi, in questo caso di RaiUno. Come per la patente, anche gli autori tv dovrebbero fare un esame, si potrebbe immaginare una commissione con a capo Cacciari".

Come giudica le scuse del direttore di RaiUno?

"Il direttore sicuramente non era al corrente, non può controllare tutto. Adesso bisogna vedere se l'est, a cominciare dall'ex Germania est, non decida di invaderci per cancellare questa macchia".

Ha mai conosciuto ragazze dell'est? Ci racconti la sua esperienza

"Le donne dell'est le ho sempre apprezzate molto. Tra l'altro conoscono due lingue, più la loro, questo già mi sembra un valore aggiunto".

In tv ormai le polemiche scoppiano sulla scia di post, hashtag e like. Quanto incidono i social a livello di comunicazione televisiva?

"C'è un programma come Gazebo che si basa in gran parte sui social. Twitter e Facebook hanno sostituito le linee ufficiali, una volta c'era l'ufficio stampa che aveva una funzione di promozione, ora puoi fare direttamente tramite i social".





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