Barcellona, Cacciari: ''Ius soli e intelligence europea: è l'unica strada''

21 agosto 2017 ore 13:06, Stefano Ursi
Il terrorismo ha colpito Barcellona alle Ramblas e a Cambrils, oltre che la Finlandia e ila Russia. E in un clima sempre più torrido si scatena la polemica per le parole del premier Paolo Gentiloni che su IlSussidiario.net, prima dei fatti di Barcellona, aveva parlato di ius soli. E sull'ipotesi che Ottobre potrebbe essere il momento giusto per la sua approvazione. Il prof. Vittadini (Cl) alla vigilia del Meeting di Comunione e Liberazione, ha detto in un'intervista al Corriere della Sera: ''Gentiloni smentisce l’idea dell’uomo solo al comando che risolve tutti i problemi. Segna lo stacco con i Renzi, i Grillo, i Berlusconi, i Monti. Perché viene da una strada di esperienza. La politica è pratica che parte del basso''. Su queste e altre questioni a IntelligoNews parla il filosofo Massimo Cacciari.

Barcellona, Cacciari: ''Ius soli e intelligence europea: è l'unica strada''
Massimo Cacciari
Dopo gli attentati di Barcellona Gentiloni e Alfano hanno detto che occorre continuare con la libertà dei nostri stili di vita: è questa l'unica reazione o si può reagire diversamente?

''Mi pare scontato che occorra cercare di proseguire con i nostri stili di vita, anche perché mi piacerebbe sapere quali altri Gentiloni e Alfano potrebbero adottare: non li vedo propensi a stili di vita orientali, islamici o altro. Dunque sono le banalità che si dicono in queste occasioni, purtroppo inevitabili. Quel che occorre fare è rafforzare i sistemi di intelligence, è evidente che questo tipo di terrorismo si combatte solo con un'intelligence unificata europea, efficiente e capace, con infiltrati e informatori all'interno di queste organizzazioni. Il terrorismo si è sempre combattuto così, non con schieramenti di forze dell'ordine sulle piazze''.

Si è scatenata una forte polemica sulle parole a IlSussidiario.net di Gentiloni, prima dei fatti di Barcellona, sulla questione dello ius soli e che in autunno si possa approvare.

''Io credo che sia l'unica cosa seria che questo Governo cerca di fare. Non c'è dubbio che l'allargamento della cittadinanza è una delle condizioni dell'integrazione; credo sia una cosa sacrosanta, ma non soltanto dal punto di vista astrattamente etico, morale ma anche del nostro interesse. Si tratterà poi, ovviamente, di capire modi e tempi.''

Non poteva invece, come dicono molti, essere una risposta dire 'per ora no'?

''Ogni cosa poi si fa anche in base all'opportunità tattica, però la strategia è quella di cui parlavamo prima, indubitabilmente''.

Il prof. Vittadini (Cl), in un'intervista al Corriere della Sera, dice che ''Gentiloni smentisce l’idea dell’uomo solo al comando che risolve tutti i problemi''. Cl ha abbandonato Renzi?

''Ma Vittadini e Cl sono d'accordo con il governo di turno. Quando c'è Berlusconi dicono bene, quando c'è Prodi o Renzi uguale. Andate ancora dietro a Comunione e Liberazione? Sono governativi di vocazione, in Lombardia ad esempio sono con Maroni, a livello nazionale sono con il governo del momento: tutto ciò che dicono da questo punto di vista politico è privo di ogni significato''.

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autore / Stefano Ursi
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