Natale ad Amatrice, il sindaco Pirozzi: "Bene Della Valle. Ma solo così sarà la strada giusta"

21 dicembre 2016 ore 10:58, Andrea De Angelis
"Penso che quello che ha fatto Della Valle sarà un valore aggiunto anche per Amatrice, la distanza tra noi ed Arquata è poca". Così il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, nell'intervista rilasciata a IntelligoNews. Il primo cittadino del paese simbolo del terremoto di questa estate fa poi una precisazione: "La nostra linea è chiara: eventuali investimenti nel nostro territorio dovranno essere finalizzati solo a quelle che sono le nostre peculiarità. Non cementifici, ma tutto quello che attiene alle nostre ricchezze". 
Quindi un appello alle famiglie per il Natale ormai alle porte: "La comunità riparte, ma se prende spunto da quello che è il Natale. Non tremila giochi, ma la nascita, la vita. Se lo spunto è quello va bene, ma se brillano gli occhi perché arrivano i giochi sarà un brillare effimero. Per questo ho chiesto che non arrivino più giochi, ma più solidarietà nel senso di un ricordo delle persone che non ci sono più".

Partiamo dai cittadini italiani e dalla sua comunità, lasciando stare per un attimo le Istituzioni. Il suo grazie e le sue richieste, anche un appello psicologico che fa a chi oggi appare più in difficoltà.
"Il grazie è scontato. C'è stata e c'è una grande solidarietà. Io non chiedo beni materiali, ne sono arrivati tanti e si corre il rischio di creare un cortocircuito perché nella realtà di tutti i giorni le cose sono diverse. Chiedo una presenza, un fiore al monumento dei caduti e chiedo alla mia comunità di ragionare con il 'noi' e non con l'io. Questa sarà la grande sfida del 2017". 

Cosa chiede invece al premier Gentiloni, al commissario Errani in vista di un 2017 che sarà fondamentale? Le persone non possono aspettare anni, si deve iniziare a fare qualcosa di importante.
"Le procedure sono lunghe, facciamo tutti una full immersion stando al fianco della giunta, del sindaco, della gente. Stampa compresa, così da avere una visione globale dei problemi. Certo dovranno essere bravi, e dico dovranno perché noi diamo solo le carte e non giochiamo, ad accelerare i tempi il più possibile. Tenendo conto anche delle esigenze dei proprietari, perché da una parte si chiede accelerazione nello smaltimento delle macerie, dall'altra ci sono macerie che fanno parte della storia delle persone. Dunque un'accelerazione, ma tenendo conto delle esigenze delle persone. Quello che dovevamo fare lo stiamo facendo". 

A cosa si riferisce in particolare?
"Alla consegna delle aree. Oggi consegneremo la ventitreesima su trentuno, ma ancora non abbiamo il quadro definitivo delle situazioni degli aventi diritto perché il sisma del 30 ottobre ha reso totalmente inagibili nuove case. Una volta che consegni l'area devi dire il numero esatto delle case e dei rispettivi metri, capite che è un grande lavoro". 

Natale ad Amatrice, il sindaco Pirozzi: 'Bene Della Valle. Ma solo così sarà la strada giusta'
In merito alle case, tra le persone ci sono tensioni? A volte il rischio è che ci si divida nelle richieste. 
"Le tensioni fanno parte della vita e dello stress. Noi abbiamo fatto la scelta di dare spazio anche alle frazioni di prossimità, spazi dove non ci sono tantissime case. Non ci dimentichiamo poi che sì, va bene le case, ma ci sono anche gli esercizi commerciali. I ristoranti, perché senza tutte queste cose le case da sole non bastano, o bastavano solo per chi qui aveva un lavoro. Oggi che il mondo commerciale non c'è più, sarebbe riduttivo fare un paese nuovo con sole case. Il principio è che le persone faranno domanda per andare in alcune aree e vedremo se in questa fase il 'noi' che le dicevo prima prevarrà sull'io".

Della Valle aprirà un'azienda ad Arquata del Tronto. Vuole lanciare un appello anche per Amatrice?
"Penso che quello che ha fatto Della Valle sarà un valore aggiunto anche per Amatrice, la distanza tra noi ed Arquata è poca. Ad Amatrice un imprenditore ha acquistato un'area per fare un pastificio. Noi stiamo sollecitando, ma sapete poi ognuno fa le sue scelte di mercato, per fare una fabbrica del sugo degli spaghetti all'amatriciana. La nostra linea è chiara: eventuali investimenti nel nostro territorio dovranno essere finalizzati solo a quelle che sono le nostre peculiarità. Non cementifici, ma tutto quello che attiene alle nostre ricchezze". 

Al vostro Dna. Natale è alle porte, è la festa della famiglia e mai come quest'anno tanti portano il dolore del lutto nei loro cuori. Vogliamo mandare un messaggio di speranza ai più piccoli, a quei bambini che pur avendo vivo il trauma del terremoto possono, anzi devono meravigliarsi in questi giorni di festa? Davanti alla gioia di un bambino è più facile ripartire per la comunità?
"La comunità riparte, ma se prende spunto da quello che è il Natale. Non tremila giochi, ma la nascita, la vita. Se lo spunto è quello va bene, ma se brillano gli occhi perché arrivano i giochi sarà un brillare effimero. Per questo ho chiesto che non arrivino più giochi, ma più solidarietà nel senso di un ricordo delle persone che non ci sono più. Abbiamo un monumento, fatto in tempi brevissimi. Se il Natale sarà questo dipenderà dalle famiglie". 

Attraverso la memoria e non il mero consumismo?
"Esatto, è proprio così. Allora sì che saremo sulla strada giusta".
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