Taxi, Bittarelli (Radiotaxi): "Sciopero sbagliato. Raggi in piazza? Pensi all'abusivismo"

21 febbraio 2017 ore 15:40, Andrea De Angelis
Loreno Bittarelli, Presidente di Uri, Unione radiotaxi italiani, non ha dubbi: questo sciopero è un errore. I motivi secondo Bittarelli sono tanti e vanno dal danno economico a quello alla cittadinanza, senza dimenticare che in questo modo "non si ottiene nulla". Il Presidente di Uri vede invece come modello quello tedesco, e nell'intervista a IntelligoNews lancia anche una frecciatina al sindaco di Roma Virginia Raggi, invitandola a combattere con maggiore forza l'abusivismo dei taxi in città piuttosto che andare in piazza

Vedere per una settimana dei lavoratori in piazza non è proprio abituale in Italia, eppure c'è chi non condivide tale protesta. Perché il settore non è unito, cosa non piace di questo sciopero? Si stava ottenendo qualcosa al tavolo?
"Noi ci siamo dissociati fin dal primo giorno da questo sciopero. Innanzitutto è una reazione sproporzionata rispetto all'entità del problema che pure esiste. Inoltre è un fermo non autorizzato, dunque si rischiano sanzioni anche penali. I disagi creati alla cittadinanza sono troppo prolungati nel tempo, senza dimenticare che alla categoria si fanno perdere secondo le mie stime 8 milioni di euro di incassi al giorno che giriamo ad Uber e Ncc. Soprattutto non c'è la possibilità di ottenere nulla". 

Perché?
"Al Senato il Governo ha posto il voto di fiducia al Milleproroghe come noi già sapevamo. La stessa cosa farà oggi alla Camera. Quindi l'unica soluzione, ed è la strada che noi abbiamo percorso, era proprio quella di chiedere un incontro al Ministro. Cosa che abbiamo fatto noi e la Cgil, quando abbiamo chiesto che ci ricevesse in brevissimo tempo insieme a tutte le altre sigle sindacali per creare un tavolo tecnico".

Taxi, Bittarelli (Radiotaxi): 'Sciopero sbagliato. Raggi in piazza? Pensi all'abusivismo'
C'è un Paese, un modello a cui voi guardate e che vorreste riprodurre in Italia?

"Sceglierei subito la Germania. I tedeschi, con tutto rispetto per la nostra nazione, sono più rispettosi delle regole. L'abusivismo di Roma, anzi d'Italia in Germania non esisterebbe mai perché lì le regole ci sono e vengono applicate in maniera ferrea. Qui si vive alla "volemose bene", non solo per quanto riguarda i taxi. Esiste un commerciante che vende un determinato prodotto, poi sul marciapiede magari si trovano le stesse cose anche se il venditore, non sempre sia chiaro, è abusivo". 

A volte anche sui taxi non abusivi si ha il timore di essere raggirati. Risulta anche a lei?
"Certo, non solo in Italia. A me è capitato anni fa a Praga, la sera con mia moglie dovevo rientrare in albergo e in un posteggio taxi dove c'erano oltre dieci vetture per fare tre chilometri di distanza ci hanno chiesto 40 euro, altrimenti non partivano. Così tutte le vetture della fila e siamo dovuti tornare a piedi. Il tassametro non lo volevano accendere". 

Il sindaco Raggi in piazza con i tassisti, ma secondo voi ha sbagliato?
"Apprezziamo la vicinanza del sindaco, ma al suo posto l'avrei espressa in maniera diversa. Facendo cioè delle azioni qui a Roma, combattendo l'abusivismo che dilaga a macchia d'olio piuttosto che andare in mezzo a gente che manifesta senza autorizzazione". 



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